Adottare un bambino: gli aspetti giuridici

Giu 30, 13 Adottare un bambino: gli aspetti giuridici

Spesso si sente parlare di adozione ma … cosa si sa davvero dell’adozione? Forse non si conosce davvero questa tematica delicata e quanto mai attuale …

Vediamo allora di fare un pò di chiarezza a riguardo dell’adozione sotto il profilo giuridico, per tutte coppie che desiderano creare, una splendida grande famiglia.

L’adozione è un istituto giuridico che permette di offrire una famiglia a chi non ne ha, e di dare un bambino a chi non lo può avere. Comporta, essa, la cessazione dei rapporti affettivi e legali con la famiglia di origine.

Le leggi si basano sul principio della sussidiarietà, cioè l’adozione del bambino è considerata l’ultima strada possibile. L’adozione può essere nazionale o internazionale.

foto-adozionePer quanto riguarda l’adozione nazionale possono adottare coniugi uniti in matrimonio, da almeno tre anni, tra i quali non ci sia mai stata la separazione legale o di fatto. Non possono adottare coppie di fatto, single o coppie gay. I coniugi devono essere riconosciuti aventi i requisiti per poter educare, istruire e mantenere il figlio adottivo. Quest’ultimo aspetto sarà valutato dai Servizi Sociali.
Possono essere adottati minori per i quali sia accertata la condizione di abbandono, perché privi di sostegno sia morale che materiale. Ma in questo ultimo caso, si deve essere sicuri che non sussistano condizioni per affidamento temporaneo.
Una volta che la coppia presenta la domanda al Tribunale dei Minorenni del luogo di residenza, se l’adozione è internazionale bisogna presentare anche la dichiarazione di disponibilità a questo tipo di adozione. Il tribunale, entro 15 giorni, trasmette la copia della domanda ai Servizi Sociali, che si occupano di incontrare la coppia ed entro 4 mesi si potrà sapere se si è idonei o meno all’adozione.

foto-tribunale-minori.La coppia viene poi convocata in Tribunale, dove le viene illustrata la situazione del minore; in caso di abbinamento un minore viene affidato temporaneamente alla coppia, come preadozione per un anno, e poi viene eventualmente adottato. Nel caso di adozione internazionale, dopo aver ottenuto l’idoneità dal Giudice, si prende contatto con gli Enti autorizzati dalla Commissione per le adozioni internazionali. Qui si potrà scegliere il Paese nei quali l’Ente opera, il quale provvede ad un incontro della coppia con il bambino nel Paese. Se le autorità straniere danno un parere favorevole alla Commissione, questa autorizza l’ingresso del minore in Italia; una volta trascorso l’anno di preadozione il Tribunale procede alla trascrizione di affido nei registri dello stato civile.

Da questo momento il bambino viene considerato cittadino italiano.

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di Mena


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