Adozione: coppia compra un bambino e il giudice glielo affida

Set 11, 14 Adozione: coppia compra un bambino e il giudice glielo affida

Sentenza storica che arriva dalla Francia, ove la magistratura ha confermato l’affido di un bambino ad una coppia che lo aveva comprato! Ma andiamo per ordine.
I fatti del caso cominciano ancora nel 2013, quando una coppia francese, lui di anni 26 e lei di anni 27, scopre di non poter avere dei figli e mossa dal forte desiderio di maternità e di paternità, decide di rivolgersi ad un’organizzazione della criminalità organizzata, per avere un bimbo.
Nel giro di breve tempo un intermediario mette la coppia di aspiranti genitori in comunicazione con una coppia nomadi di origine romena che giusto a caso, aveva avuto un bambino nel 2013 che però, per vari motivi – in primis la questione di reddito – non intendeva tenere.
foto-soldi-bimboAccade così che la contrattazione tra gli aspiranti genitori e la coppia rom giunge presto ad un compromesso ed il bambino è così dato in cambio di 8.000,00 euro e di una Bmw d’occasione – come riferisce Le Figaro, riportato dal Fatto Quotidiano -.
La Polizia però che era sulle tracce dell’intermediario tra gli aspiranti genitori e la coppia rom, finisce per essere arrestato e così svuota come si suol dire “il sacco” e confessa l’intera vicenda; così i due neo-genitori vengono indagati ed il bambino portato immediatamente in un centro maternità.
Proprio sotto le cure dei servizi sociali come ha spiegato l’avvocato della coppia francese, Caroline Depretz, il bambino ha comincia a deperire, apparentemente senza motivo, tanto che i medici hanno cominciano a temere per il suo sviluppo psicomotorio; cosa che ha spinto i giudici ad accelerare la sentenza, giunta lo scorso agosto.
Una sentenza giunta dopo uno scontro sul piano legale, ove da una parte il legale dei genitori naturali sosteneva i suoi clienti essere stati “delle prede ideali, che vivevano in un mondo a parte, senza idea di quali fossero le procedure da rispettare per adozione e affidamento”; mentre dall’altra, l’avvocato Depretz attaccava che “di solito i minori vengono allontanati dai genitori che minacciano la vita dei loro figli ed in questo caso siamo di fronte ad un bambino che ha manifestato la sofferenza dell’abbandono.”
foto-tribunale-minoriUna tesi quella dell’avvocato Depretz che ha convinto il giudice, che ha messo in primo piano la salute del piccolo, dando agli aspiranti genitori francesi l’affido prolungato del bambino – che è l’anticamera dell’adozione – emettendo una sentenza storica ed anomala in un certo senso, dato che in genere, si allontana il bambino dalla coppia.
Una sentenza coraggiosa ed unica, come dalle parole usate dall’avvocato Depretz, destinata come già sostengono in molti, a fare scuola nella giurisprudenza e probabilmente, a riaprire il dibattito sull’utero in affitto.
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La Redazione


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