Adozione: da Ai.Bi nasce il “Libro Bianco”

Giu 18, 13 Adozione: da Ai.Bi nasce il “Libro Bianco”

L’Associazione italiana amici dei bambini, Ai.Bi, ha realizzato un libro, una raccolta di testimonianze che accolgono le storie di tanti “aspiranti genitori che hanno intrapreso il lungo cammino che li porterà (forse) all’adozione. Questo libro ha un ruolo fondamentale: portare il grido di aiuto di tutti questi genitori in parlamento!

Ma perchè è così difficile adottare in Italia? La risposta è implicita nel Libro Bianco, attraverso la storia di tutte quelle famiglie che per anni attendono una risposta.

foto-libro-biancoIl progetto nasce proprio da una lettera scritta a due mani da una coppia adottiva “Siamo una delle molte coppie che hanno cercato di ottenere l’idoneità all’adozione, ma che hanno ricevuto soltanto mortificazioni assurde per “giustificare” il diniego. Sappiamo che molte persone non sono a conoscenza di questo iter e che molti dei malcapitati si sentono talmente svuotati dopo il percorso che non riescono a parlarne.” e spiegano “Noi vogliamo parlarne per smuovere l’opinione pubblica. Abbiamo deciso di scrivere questo breve resoconto e invitiamo altre persone a pronunciarsi sulle loro esperienze”

Da qui la nascita di un vero e proprio dossier dal titolo emblematicoQuello che nessuno dice sulle adozioni e come affrontarle al meglio”, quello che può essere definito come una sorta di denuncia, che descrive quello che è l’iter dell’adozione, che stando al testo, nessuno conosce davvero fino in fondo (forse anche per motivi di privacy). Un cammino fatto di sofferenze e di attese lunghissime, sino alla piena frustrazione delle coppie.

Un’attesa che non è soloumanama anche una dispiego di energie economiche di almeno 30mila euro, in circa 6 anni di attesa. E a chi chiede quali sono i requisiti che si richiedono per poter adottare, il dossier dà una risposta sconcertanteEssere sani. Ogni malattia può diventare un handicap, durante qualsiasi momento del processo adottivo. Superfluo sottolineare l’importanza del fattore economico.” ma a quanto pare non solo “Bisogna essere pronti e disposti ad aspettare anni (tempo minimo: tre); essere letteralmente giudicati e provocati; continuare a procedere senza nessuna sicurezza”.

Ma queste sono solamente alcune delle tantissime testimonianze ascoltate durante l’open day di Ai.Bi., giornata dedicata alle Adozioni Internazionali, svoltosi lo scorso 25 maggio, in 11 regioni contemporaneamente.

foto-adozioneNelle pagine del Libro Bianco si leggono storie di sconforto sin dalle prime fasi dell’adozioni. Gli stessi operatori quasiintimoriscono i futuri genitori, con esempi negativi, fino a giudicarli per questa scelta non semplice.

L’idea di portare questo libro con le sue storie fino in Parlamento, pare quindi essere un modo reale di mostrare al governo come, a questo punto, sia necessario cambiare radicalmente le procedure delle adozioni, rendendole più accessibili e meno costose. È necessario sostenere le famiglie che giungono a questa scelta, pensando soprattutto che nel mondo ci sono almeno 168milioni di bambini che nutrono la speranza di poter trovare una famiglia che li adotti.

Oltre a promuovere il libro l’Ai.Bi, sta raccogliendo delle firme sul Manifesto per la riforma delle Adozioni Internazionali, da cui è nata la proposta di legge depositata sia in Camera che Senato.

Oltre al coinvolgimento dello Stato è fondamentale che tutti siano coinvolti in questo processo, non solo coloro che non possono avere figli e come ultima spiaggia scelgono l’adozione, ma anche da chi è già genitore, ma vuole sostenere una iniziativa che può cambiare la loro vita, in meglio.

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di Anna Chianese


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