Aids: bimba curata da Hiv a 3 anni sta bene, per i medici “non e’ fortuna”

Ott 25, 13 Aids: bimba curata da Hiv a 3 anni sta bene, per i medici “non e’ fortuna”

Aids: bimba curata da Hiv a 3 anni sta bene, per i medici “non e’ fortuna”. Aggiornamento sulle condizioni di salute della bambina del Mississippi, nata con il virus dell’Hiv (Human Immunodeficiency Virus) nel sangue e trattata tempestivamente con una massiccia dose di farmaci antiretrovirali, fino ai 18 mesi di età: a 3 anni dalla cura sta bene e continua a non sviluppare l’Aids (Human Immunodeficiency Virus).

foto-bimba-VIRUS-HIVUn caso unico al mondo, in quanto questa piccola paziente è unica, essendo questa bambina la prima del mondo a sperimentare questo particolare tipo di terapia: una storia ed una terapia resa nota dai mass media lo scorso marzo, quando aveva due anni e mezzo e della quale si ha oggi un aggiornamento, grazie al “New England journal of medicine“.

Un caso che per quanto sia unico al mondo, come tiene a precisare la direttrice dello studio Deborah Persaud, virologa e esperta dell’Hiv nei bambini “Non e’ un colpo di fortuna” che ha aggiunto essere “ma il risultato positivo di una terapia aggressiva e molto precoce, che potrebbe aver impedito al virus di prendere il controllo sulle cellule immunitarie della bambina”.

foto-AIDS-HIVMa facciamo come si suol dire un passo indietro … la mamma di questa piccola, aveva dato alla luce la bimba senza sapere di essere affetta da Hiv ma al momento della nascita i medici avevano scoperto immediatamente che la bambina presentava alti livelli di infezione nel sangue, avendo contratto il virus dalla madre, ancora mentre era un feto nel suo grembo.

Aids: bimba curata da Hiv a 3 anni sta bene, per i medici “non e’ fortuna”. Pur sottolineando comunque che “Non e’ un colpo di fortuna”, gli esperti restano cauti nell’affermare che l’Hiv sia davvero scomparso dal sangue della baby paziente e per contro, preferiscono parlare di “guarigione funzionale“, ossia di una remissione del virus a lungo termine, pur in assenza di un trattamento, precisando che non è possibile comunque escludere che si possa trattare di un caso unico al mondo.

.

di Mamma Melacotta


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.