Allattamento materno: come prendersi cura dei capezzoli

Set 18, 14 Allattamento materno: come prendersi cura dei capezzoli

L’allattamento è indubbiamente un momento splendido, unico ed esclusivo tra la mamma ed il suo bambino; ma un momento che non manca di difficoltà, tra le quali, in primis il dolore ai capezzoli!
Il seno infatti si modifica già a partire da inizio gravidanza, sino alla nascita del bambino ed i capezzoli, in particolare, sin dai primi mesi della dolce attesa, iniziano ad inturgidirsi cambiando di fatto anche di aspetto, diventando più larghi e più scuri, attorniati dai rilievi cosiddetti “tubercoli del Montgomery”, responsabili della produzione di una sostanza lubrificante e disinfettante durante l’allattamento materno.
foto-allattamento..Un processo quindi naturale, che è possibile aiutare però con piccoli accorgimenti da mettere in pratica, prendendosi cura del seno e dei capezzoli. Vediamo come:

  • pulizia: mantenere pulita la zona del seno ed in particolare del capezzolo, detergendola con cura è fondamentale e non richiede – a dispetto di quanto si possa pensare – l’impiego di prodotti chimici – che potrebbero peraltro avere odori sì forti, da essere fastidiosi per il bebè ma basta semplicemente acqua corrente;
  • latte materno o olio di oliva: per aiutare a mantenere capezzoli ed areola mammaria ben idratati, è bene a fine allattamento, bagnare entrambi col proprio latte o, nel caso in cui la zona sia troppo secca, con poco olio di oliva, massaggiando bene;
  • tessuti freschi: l’ideale è tenere la zona scoperta, ma in caso quando possibile, ma in ogni caso, un abbigliamento comodo con tessuti freschi e traspiranti, che andranno a contatto con il seno, come il lino ed il cotone biologici, aiuterà e non poco a far respirare la zona;
  • FOTO POSIZIONE ALLATTAMENTOconchiglie raccogli-latte: onde evitare il diretto contatto con l’epidermide del tessuto, è opportuno inserire al seno le cosiddette conchiglie raccogli-latte, che raccolgono il latte in eccesso e contribuiscono a mantenere la zona umida;
  • attaccare il bambino: ultimo accorgimento – ma non per questo meno imporante – per evitare dolori o l‘insorgenza di ragadi, è opportuno far attaccare il bambino al seno nel modo corretto.

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La Redazione


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