Allattamento materno prolungato: vantaggi e benefici dopo i 12 mesi

Ott 15, 14 Allattamento materno prolungato: vantaggi e benefici dopo i 12 mesi

Il latte materno è definito specie-specifico, cioè è un alimento che presenta le caratteristiche necessarie a soddisfare tutte le esigenze nutritive del neonato, di una specifica specie, motivo per cui ad esempio il latte vaccino è diverso da quello umano, essendo ovviamente diverse le esigenze di un bambino da quelle di un vitellino, ma non solo.
L’organismo è infatti in grado di adattarsi in modo diverso a seconda delle situazioni, così come anche il latte materno, che difatti varia la sua composizione nel tempo, a seconda delle diverse esigenze nutrizionali del bambino durante la giornata e nel corso della crescita: tutto ciò rende quindi il latte materno un alimento UNICO e assolutamente adatto a continuare l’allattamento materno anche dopo l’anno di età del bambino. Detto questo, vediamo quindi per l’ allattamento materno prolungato: vantaggi e benefici dopo i 12 mesi!
Numerosi e conosciuti infatti i vantaggi che il latte della mamma vanta, che non si trovano peraltro in nessun latte artificiale:

  • foto-cibo-allattamento..presenta tutti i componenti (proteine, lipidi, zuccheri, sali minerali, vitamine) utili alla crescita del bambino, per lo sviluppo intestinale e per il suo cervello;
  • riduce  il rischio di malattie allergiche;
  • è un alimento sempre disponibile e pronto alla giusta temperatura;
  • aumenta le difese immunitarie del bambino;
  • previene malattie metaboliche come obesità e diabete e protegge dalle malattie cardiovascolari;
  • permette di creare un legame molto intimo tra la mamma e il bambino;
  • è il miglior analgesico naturale per il lattante;
  • ha diversi vantaggi anche per la mamma: permette di bruciare più calorie, riduce il rischio di cancro alle ovaie e al seno, migliora la calcificazione delle ossa e tante altre.

Per tutti questi motivi l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Unicef, l’Unione Europea e il nostro Ministero della Salute, suggeriscono l’allattamento materno esclusivo al seno, almeno per i primi 6 mesi  di vita del bambino e promuovono l’allattamento fino ad oltre i 2 anni, in contemporanea all’introduzione dei primi cibi, ovviamente solo se la mamma e il bambino lo desiderano!
Purtroppo però, molte mamme temono che dopo 1 anno il loro latte non sia abbastanza nutriente per il proprio bambino o addirittura, che possa arrecargli dei danni; paure che sono state sventrate da diversi studi scientifici che, mettono invece in evidenza come l’allattamento materno oltre il primo anno di vita, porti solo numerosi benefici. Vediamoli insieme:

  • il latte materno dopo il primo anno di vita cambia la sua composizione andando incontro alle nuove esigenze del bambino, diventando, più calorico ed energetico;
  • dal punto di vista nutrizionale, il latte del secondo anno è simile a quello del primo, continuando ad essere un’ottima fonte di proteine, calcio, vitamine e grassi;
  • se si è visto che i bimbi nutriti al seno per più di un anno presentano inizialmente una crescita più lenta – rispetto a chi è svezzato prima – è vero anche che successivamente, hanno un minor rischio di presentare patologie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e obesità infantile;
  • da uno studio australiano del 2005, è emerso inoltre che i bambini allattati per un periodo minore o pari a 4 mesi, abbiano avuto nella fascia di crescita fino agli 8 anni, un maggiore rischio di sovrappeso;
  • un altro benefico dell’allattamento prolungato è legato al sistema immunitario del neonato, in quanto la concentrazione di anticorpi nel latte materno, aumenta man mano che il bimbo cresce;
  • foto-allattamento.introducendo più tardi il latte vaccino ed altri alimenti allergenici, si riduce notevolmente la probabilità di sviluppare allergie;
  • quanto infine ai timori riguardo il desiderio del bambino di assaporare cibi diversi, va ricordato che il latte materno cambia il proprio sapore a seconda della dieta della mamma, per cui il bambino inizia già attraverso a conoscere/riconoscere i sapori;
  • tramite l’allattamento al seno si crea un rapporto speciale tra la mamma ed il bambino, il quale percepisce sicurezza ed amore dalla mamma, di conseguenza potrebbe essere meno traumatico uno svezzamento naturale rispetto ad uno brusco e prematuro.

Detto tutto questo, si può benissimo continuare ad allattare il proprio bambino anche dopo 1 anno di età, cercando però ovviamente, di integrare in modo graduale al latte materno le pappe: il bambino in modo naturale si staccherà poco alla moda in modo spontaneo dal seno, perdendo interesse per il latte materno.
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La Redazione


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