Allattamento materno: tutti i benefici per mamma e bambino

Feb 08, 16 Allattamento materno: tutti i benefici per mamma e bambino

Spesso si sente parlare di allattamento materno ma non tutti conoscono davvero i benefici per la mamma ed il bambino: andiamo quindi a fare chiarezza su questo importante argomento

Sono tanti, anzi innumerevoli infatti i benefici per la mamma ed il bambino dell’allattamento materno: scoprirli tutti è quindi doveroso, per scegliere con coscienza se e per quanto allattare il proprio bambino.
foto-allattamento-mammaCome è risaputo, l’OMS, ossia l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le associazioni mediche del mondo, raccomandano l’allattamento esclusivo al seno per almeno i primi 6 mesi di vita del bambino, seguito da un allattamento al seno complementare, ossia accompagnato da altri cibi, fino a circa i 2 anni del bambino, ed oltre, onde favorire il passaggio dall’allattamento esclusivo al seno, a quello abbinato a cibi consumati con il resto della famiglia, nel modo più salutare e sereno possibile, come sottolinea peraltro il Centro Nazionale di Epidemiologia.
Molteplici i vantaggi dell’allattamento al seno, per la mamma e per il bambino, ad iniziare dal fatto che questa pratica aiuta da subito, a creare un momento di intimità prezioso ed insostituibile tra il bimbo e la mamma, che stimola l’affetto tra i due, e consente ad entrambi di vivere un rapporto sereno in modo naturale.
Come risaputo peraltro, il latte materno è un super alimento, l’alimento naturale per eccellenza, di fondamentale importanza per la salute del bambino, come sostiene peraltro la Società Italiana di Neonatologia da anni, sottolineando i benefici sia per il bimbo che per la mamma.
Il latte materno consente infatti al bambino di costruire una forte flora batterica intestinale ed un sistema immunitario sano, fondamentale durante la sua vita, per la difesa dalle malattie.
I neonatologi della Società Italiana di Neonatologia infatti, sottolineano che i bambini allattati solo al seno per i primi 6 mesi di vita, sono protetti in modo migliore da allergie, asma, dermatiti, diabete mellito e obesità. Non solo, questi hanno un minor rischio di SIDS, la sindrome da morte improvvisa del lattante e presentano un rischio inferiore del 53% di sviluppare la celiachia.
E’ chiaro però, che talvolta purtroppo una mamma può non avere l’opportunità di allattare il proprio bambino; ebbene, in tal caso, come ricorda la Leche League esistono le Banche del Latte, che vedono l’Italia nel 2014 essersi riconfermata come il 1° Paese in Europa per il latte materno donato.
foto-allattamentoOgni anno infatti, nel nostro Paese, 1.000 neonati nati prematuri hanno la facoltà di ricevere questo farmaco salvavita raccolto nelle Banche del Latte, che li protegge dall’enterocolite necrotizzante, una malattia capace di perforare l’intestino e rivelarsi mortale.
Il latte materno infatti, coi suoi 700 tipi di batteri, aiuta il bimbo a digerire il latte materno ed a rafforzare il suo sistema immunitario.
Non solo, come ha rivelato un recente studio in Brasile, i bambini allattati al seno sono più intelligenti, ed hanno un livello di istruzione maggiore, ed una miglior posizione lavorativa, rispetto ai bimbi non allattati al seno. Inoltre, secondo gli esperti, se l’allattamento al seno è prolungato durante l’infanzia, può aiutare ad aumentare il QI.
Quanto alla mamma invece, le donne che hanno allattato al seno, hanno un minor rischio di sviluppare tumori alla mammella e l’osteoporosi; inoltre, queste mamme, si riprendono meglio e più velocemente dalla gravidanza e dal parto.
Innumerevoli motivi, per cui è fondamentale come sostengono i neonatologi, far comprendere alle donne, l’importanza del latte materno per la salute del bambino e per la propria, accompagnandole durante questa fase delicata della vita, anche e soprattutto, quando tornano al lavoro, godendo di tutti i propri diritti.


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