Allattamento: una proteina del latte materno protegge dall’HIV

Nov 14, 13 Allattamento: una proteina del latte materno protegge dall’HIV

Allattamento: una proteina del latte materno protegge dall’HIV. Si parla spesso di Hiv e di Aids ma sono numerose non solo le persone che non ne conoscono la differenza, ma che non si proteggono da questo virus. E i risultati li conosciamo tutti: l’infezione continua a essere diffusa e in molti casi può passare al neonato durante l’allattamento.

Recentemente, però, i ricercatori hanno fatto una scoperta che ha dell’incredibile e cioè che il latte materno contiene una proteina in grado di proteggere i neonati di madri sieropositive dal contrarre il virus dell’Hiv durante l’allattamento.

A darne la notizia sono gli esperti della Duke University Medical Center, negli USA. La proteina in questione si chiama “Tenascin-c o Tnc” ed era già conosciuta per avere un ruolo fondamentale nella guarigione delle ferite, ma solo da poco gli esperti hanno scoperto le sue proprietà antimicrobiche.

foto-allattamento-mammaQuesta sostanza, presente nel latte, è capace di neutralizzare il virus Hiv e proteggerebbe i neonati esposti al rischio di infezioni durante l’allattamento. La proteina è efficace nel catturare e neutralizzare le particelle virali legandosi specificamente all’Hiv e fornendo quindi una protezione diffusa contro l’infezione. E’ probabile che la Tnc agisca in concerto con altri fattori anti Hiv presenti nel latte materno, ma per esserne davvero certi servono ulteriori ricerche per esplorare questa nuova possibilità.

Esistono già dei farmaci per impedirne la trasmissione, ma non tutte le donne positive incinte fanno il test e meno del 60% assume delle terapie preventive in gravidanza. È una situazione diffusa in Occidente, ma lo è ancor di più nei Paesi Poveri, dove l’Aids è purtroppo più comune dell’influenza.

foto-proteineAllattamento: una proteina del latte materno protegge dall’HIV. Gli ultimi dati Unicef del 2011 dimostrano che ci sono 330 mila bambini nel mondo che hanno contratto l’Hiv durante la gravidanza o l’allattamento al seno da madri sieropositive.

Ecco quindi che davvero diventa vitale sviluppare nuove terapie, sensibilizzare gli adulti sul rischio che si corre nell’avere rapporti non protetti.

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di Elisabetta Coni

 


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