Allergia al Nichel: sintomi e consigli utili

Nov 25, 14 Allergia al Nichel: sintomi e consigli utili

L’allergia al nichel può presentarsi sotto forma di dermatite da contatto, oppure a livello alimentare; in ogni caso, si parla di Sindrome da allergia sistemica al Nichel, allorquando il contatto col nichel provoca reazioni allergiche sia dall’interno con l’alimentazione, che dall’esterno, col contatto con oggetti o prodotti che contengano nichel.
Si tratta di un’allergia da accumulo, per la quale, nei soggetti intossicati dal nichel basta anche solo un minimo contatto con una piccola quantità della sostanza, per scatenare reazioni, per cui in tal caso, potrebbe essere utile seguire una dieta e rimedi naturali, che aiutino l’organismo a liberarsi dal nichel e dall’accumulo di metalli pesanti.
foto-allergia-nichel-cosmeticiC’è da dire che il nichel è onnipresente usato per la creazione di alcune leghe, spesso in combinazione con l’acciaio; un metallo di per sé non dannoso, ma al quale sempre più persone sono allergiche. Quindi che fare? Impossibile evitarlo completamente, ma indubbiamente si può provare a limitare l’esposizione quanto meno a quantità eccessive del metallo!
Il nichel è presente infatti nei vegetali e negli animali, nel corpo umano (essendo parte di alcuni processi biologici), in numerosi alimenti e un sottoprodotto industriale (presente in fertilizzanti, sigarette, gas di scarico delle macchine, detersivi e prodotti per la pulizia della casa, prodotti per la cura del corpo, in gioielli, stoviglie e contenitori per alimenti, oltre che negli accessori per l’abbigliamento realizzati con leghe metalliche).
Da dire ovviamente che la sensibilità individuale agli alimenti che contengono nichel, varia da persona a persona, a seconda delle reazioni del proprio corpo, per cui ognuno dovrebbe cercare di evitare o di limitare eventuali alimenti; in ogni caso, tra gli alimenti più ricchi troviamo: grassi vegetali idrogenati, dado da brodo, patatine fritte e gallette di mais o di avena, cacao e cioccolato, anacardi, pomodori e ortaggi, spinaci, legumi e frutta a guscio, frutta essiccata, alcuni cereali, come il mais e l’avena, frutti di mare, tonno in scatola e pesce.
Proprio i cibi conservati possono incrementare peraltro il loro contenuto di nichel a causa del materiale del contenitore, specie se conservati in lattine e scatolette in leghe d’acciaio, per cui sarebbe meglio preferire alternative fresche o confezionate in altri materiali, come barattoli di vetro.
Quanto invece ai prodotti per la pulizia della casa, il consiglio è di indossare sempre i guanti per evitare che la pelle entri a contatto con prodotti aggressivi e allergizzanti, scegliendo in ogni caso, quando possibile, prodotti naturali ed evitando l’ammorbidente ( da risciacquare molto bene); mentre quanto ai cosmetici, dallo shampoo al make-up, il consiglio è di preferire prodotti Nichel Tested, con la dicitura <1PPM, che dovrebbero contenere nichel in quantità inferiore ad 1 parte per milione e quindi non provocare reazioni allergiche. In ogni caso il consiglio è di testare prima un nuovo prodotto su una piccola parte del corpo, per verificare eventuali reazioni allergiche.
foto-allergia-nichelChi soffre di allergia al nichel potrebbe poi avere problemi con l’impiego di pentole e stoviglie che potrebbero contenere il metallo; va da sé che queste vanno subito sostituite con alternative realizzate in altri materiali, oppure bisogna scegliere l’acciaio inossidabile garantito senza nichel.
Quanto quindi all’allergia al nichel con dermatite da contatto, è bene prestare attenzione all’abbigliamento e agli accessori di uso quotidiano, potendo esserci nichel anche nei bottoni metallici di camicie, giacche, jeans e pantaloni, nelle zip e nelle decorazioni di abiti e accessori, o ancora, scarpe e altri capi di abbigliamento: un discorso che vale ovviamente anche per i gioielli, ove solo dopo poche ore, collane, braccialetti o orecchini potrebbe scatenare dermatiti. Scegliere quindi gioielli realizzati senza nichel.
Attenzione infine anche a fibbie, cinturini degli orologi, montature degli occhiali, anelli, gancetti del reggiseno, rasoi e telefonini che potrebbero contenere parti in nichel.
In ogni caso, la diagnosi dell’allergia al nichel si effettuata tramite Patch Test.

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La Redazione


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