App Talking Angela: probabile pedofilo?

Apr 03, 14 App Talking Angela: probabile pedofilo?

App Talking Angela: probabile pedofilo? Dietro al gattino di nasconde un pedofilo. “Talking Angela”, l’app tanto amata dai ragazzi che permette di interagire con un gattino virtuale parlare in chat, è sotto accusa per essere manovrata da un pedofilo. Alcuni genitori si sono rivolti nei giorni scorsi alla Polizia Postale di Rovigo per segnalare la presenza di qualcosa di decisamente “ambiguo” nel gioco presente nello smartphone e tablet dei propri figli.

Sembra infatti che, guardando attentamente negli occhi del gattino, si possa notare la sagoma di un signore di mezza età, seduto in una specie di ufficio, con alle spalle una libreria.

Non solo, a turbare i bambini sarebbero infatti anche le domande decisamente intime poste dal gioco, con richiesta esplicita di informazioni personali, come nome, cognome ed indirizzo. E, in un caso segnalato, anche la proposta di un eventuale incontro, oltre che spostare il ditino per accarezzare il gattino in zone non proprio da educandi.

foto-talking-angelaIl gioco incriminato appartiene alla Outfit 7, una società che non è nuova a questo tipo di app: ha realizzato infatti serie come “Talking Tom” e “Talking Ginger“, app che permettono di far interagire il giocatore rispondendo coerentemente alle domande poste, ma anche di partecipare a quiz e giochi interattivi, come “accarezzare” il gattino attraverso il touch screen e prendersene cura.

Ebbene, la società costruttrice abbia smentito seccamente, tra gli esperti del web si parla di un possibile attacco degli hacker che, impadronitisi dell’applicazione, la stiano oggi utilizzando per spiare e scattare foto ai ragazzi, approfittando del fatto che, appena “Talking Angela” viene scaricato, sembra si attiva immediatamente una webcam.

foto-talking-angela-app-pedofiloApp Talking Angela: probabile pedofilo? C’è da dire che tanti sono coloro che di contro in rete sostengono l’innocenza di questa app e che si tratti solo di una grande bufala, ipotesi che di fatto vede però ormai numerosissime segnalazioni di genitori preoccupatissimi per denunciare il comportamento sospetto del gattino virtuale.

A quanto sembra, ci dovrebbe essere infatti qualcuno a manovrare le conversazioni, anzi più di una persona, il che alimenta l’ipotesi delle rete di pedofili che vuole impadronirsi delle immagini dei piccoli per poi venderle al miglior offerente malavitoso.

Insomma tra bufala e realtà, in ogni caso, mamme e papà, è ovviamente da raccomandarsi la massima attenzione!

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di Elisabetta Coni


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