Apprendimento bambini: il cesto dei tesori, cos’e’ e come si svolge

Feb 04, 15 Apprendimento bambini: il cesto dei tesori, cos’e’ e come si svolge

Spesso si sente parlare nel contesto dei giochi per bambini del cesto dei tesori: ma che cos’è ed in cosa consiste? Andiamo a scoprirlo insieme.
Il cesto dei tesori è un’attività ludica ideata dalla psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied, indicata in particolare per i neonati dai 6 ai 10 mesi; a questa età infatti i bimbi iniziano a stare in posizione eretta, per il livello di maturazione neuro-muscolare raggiunto e al contempo iniziano ad afferrare gli oggetti, grazie all’evoluzione della prensione manuale.
C’è da dire che comunque a questa età non possono ancora muoversi liberamente ed agilmente, motivo per cui, il cesto dei tesori è un gioco a loro particolarmente adatto, in quanto permette di soddisfare la propria curiosità verso l’ambiente circostante, ma stando comodamente seduti!
foto-cesto-dei-tesoriMa ecco nel dettaglio in cosa consiste il gioco: si tratta di un cestino di vimini (ma va benissimo ad un altro tipo di cestino, purchè innocuo) di circa 35 cm di diametro e 12 di altezza, da riempirsi con un numero variabile di oggetti, da 60 a 100.
Gli oggetti dovranno essere di diverse tipologie:

  • naturali, come le pigne o i sassi;
  • di materiali naturali, come gomitoli di lana, stoffe, pennelli;
  • di legno: come scatoline o fischietti di bambù;
  • di metallo: come cucchiai o carta stagnola;
  • di carta e oggetti vari.

Coinvolgere i bambini nel gioco del cesto dei tesori, assicura loro un’esperienza capace di accrescere ed al contempo sviluppare la propensione del cervello ad accogliere nuove informazioni, anche quelle raccolte semplicemente – si fa per dire – grazie agli oggetti posti all’interno del cestino.
foto-materialiAnche con questo gioco, come in quello del gioco euristico, i bimbi dovranno essere lasciati liberi di esplorarne da soli il contenuto del cesto e quindi, potranno afferrare gli oggetti, odorarli, toccarli e portarli alla bocca, senza però alcun intervento esterno, ma con la sola supervisione di mamma e papà, o di un adulto.
E’ ovvio che gli oggetti dovranno essere perfettamente lavati e puliti e che dovranno essere innocui; a riguardo, è importante fare attenzione a che le pigne e la carta stagnola, o altri oggetti, non siano portati alla bocca.
Durante il gioco i bambini potrebbero sorprendere gli adulti, per il livello di grande capacità di concentrazione; uno degli aspetti più sorprendenti di tale attività ludica.
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La Redazione


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