Approvata in Veneto la “Festa della famiglia naturale”

Ott 16, 14 Approvata in Veneto la “Festa della famiglia naturale”

Formalizzata nei giorni scorsi dal Consiglio regionale del Veneto, che ha approvato la mozione presentata dal Carroccio – prima firmataria la vice-capogruppo Arianna Lazzarini – non resta ora che decidere la data in cui verrà celebrata, la nuovaFesta della Famiglia Naturale, fondata sull’unione tra uomo e donna”.
Approvata in Veneto la “Festa della famiglia naturale”, come fa sapere “Il mattino di padova”, ha visto un primo dibattito svolgersi lo scorso 18 settembre, quando poi per 3 volte era mancato il numero legale, sicchè nei giorni scorsi, l’assemblea di Palazzo Ferro Fini si è limitata a votare con: 31 sì, 21 no.
foto coppie omogenitoriUna mozione a favore della quale si sono espressi i 14 consiglieri della Lega Nord, il forzista Teso, i forzisti veneti Bond, Cortelazzo, Donazzan, e Coppola, Valdegamberi di Futuro Popolare, Bottacin, Furlanetto e Piccolo del Misto, Ruffato , Laroni, Sandri, Tesserin, Laroni e Zorzato del Ncd, Peraro dell’Udc. Sul versante dei contrari troviamo gli altri due futuristi Franchetto e Grazia, Marotta e Pipitone dell’Idv, Bozza del Misto, Conta del Ncd, Bortoluzzi di Unione Nord Est, i tredici rappresentanti del Pd e Pettenò del Prc; mentre per contro, nel centrodestra si dissociano in 4 e divisa resta anche l’opposizione.
Una mozione che vede esultare la Lazzarini, che come fa sapere “Il Mattino di Padova” ha dichiarato:
Ora mi auguro che la festa si svolga prima della fine della legislatura. La mia mozione non è contro nessuno e sancisce il diritto ad educare i figli in modo diverso da quello previsto dall’Oms e dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni nel “Documento standard per l’educazione sessuale in Europa”.
Alla mozione non ha partecipato invece il forzista Leonardo Padrin, che ha fatto sapere “Quella mozione è sbagliata. Non l’avrebbe votata nemmeno papa Francesco”, così come si è dimostrato critico anche Claudio Sinigaglia, alfiere del Pd, che ha dichiarato:
“In 5 anni chi governa il Veneto ha già fatto ampiamente la festa alla famiglia, azzerando finanziamenti e servizi. Siamo di fronte a un’operazione di propaganda, che ha il solo scopo di nascondere le inadempienze e i tagli effettuati dalla giunta”.
Una posizione quella di Padrin e Sinigaglia, condivisa anche da Piero Ruzzante, esponene del Pd che ha dichiarato essere questa nuova festa “un obbrobrio che discrimina quanti vivono forme di convivenza diversa dalla famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna”, che ha voluto ringraziare chi non ha appoggiato la mozione “a quei consiglieri di centrodestra, ovvero Bozza, Conta, Padrin e Bortoluzzi, che si sono rifiutati di approvare un documento che inchioda questa istituzione al medioevo culturale”.
Una posizione contraria che vede d’accordo anche Alessandro Zan, deputato di Libertà e diritti, il quale via social, sulla sua pagina Facebook, ha pubblicato l’elenco degli inquilini di Palazzo Ferro Fini, che hanno detto appoggiato il testo presentato dal Carroccio:
foto-arianna-lazzariniEcco i 31 consiglieri omofobi del Veneto, che hanno votato a favore della mozione-vergogna sulla famiglia naturale. Il Veneto, grazie a loro, arretra di decenni, calpestando la Costituzione” ed ha continuato “Contro la mozione presenterò ricorso alla Corte Costituzionale”.
Ma a dispetto del fatto di aver appoggiato la mozione, alcuni dei consiglieri intervistati da “Il Mattino di Padova”, hanno tenuto a precisare di non essere omofobi, come ad esempio Stefano Valdegamberi, esponente di Fp, che ha dichiarato “Francamente credo che l’eterofobo sia Zan. Piuttosto chiedo al presidente Zaia di ritirare la delibera sulla fecondazione eterologa” mentre Bottacin del Misto, che ha fatto sapere “Bisogna lavorare sulle cose concrete. Fra le due posizioni esposte in consiglio ho scelto quella più vicina al mio modo di sentire” e Marino Zorzato, vicepresidente della giunta invece ha fatto sapere “Omofobo io? Ma va là, sono una persona tollerante che rispetta i diritti di tutti”.
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La Redazione


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