Autismo e febbre: i recenti sviluppi

Lug 07, 13 Autismo e febbre: i recenti sviluppi

Dopo tante e tante ancora ricerche e studi in tema “autismo” eccone una nuova che chiede: esiste veramente una correlazione tra l’autismo e la febbre durante la gravidanza o durante i primi mesi di vita del bambino?

Ebbene … in realtà, i pareri degli esperti sono molto contrastanti in merito. Va detto, stato febbrile è la risposta del corpo agli attacchi dei vari virus che aggrediscono l’organismo ed oggi, sembra che per alcuni medici, pare quindi, che non bisogna reprimere la febbre del bambino somministrando antipiretici, in quanto è una reazione naturale dell’organismo, atta a far reagire il sistema immunitario in maniera efficace e veloce. Ma c’è di più: sembra proprio che sarebbero i farmaci soppressori della febbre a causare disturbi neurologici, come l’autismo!!!

foto-febbre.Uno studio americano ha selezionato infatti, un campione di mamme che avevano avuto la febbre alta durante la gravidanza, e lo ha diviso tra chi ha assunto antipiretici e chi no. Si è potuto constatare che la casistica di figli autistici è elevata nel gruppo di chi ha assunto farmaci per far abbassare la febbre, rispetto a chi invece avesse adottato rimedi naturali.

Gli stessi medici, inoltre, sottolineano che la febbre non dovrebbe destare preoccupazione anche se molto alta, a parte per i bambini di pochi giorni di vita e solo in caso di colpo di calore, avvelenamento o cause esterne, tra cui l’overdose o l’intolleranza a determinati farmaci. La febbre durante le malattie infantili comuni, come morbillo e varicella, aiuterebbero infatti ad espellere il virus e quindi non andrebbero forzatamente debellate: in pratica, la febbre non uccide, sono le sostanze “tossiche” che possono essere pericolose per l’organismo.

foto-autismoE a riguardo, va sottolineato, che l’allattamento al seno è di importanza fondamentale nella prevenzione delle infezioni neonatali, in quanto i bambini allattati al seno vengono protetti da una miriade di agenti patogeni, oltre a non rischiare di sviluppare la febbre nei primi mesi di vita. Essa è pericolosa infatti, perché la barriera sanguigna del cervello non è ancora intatta. Si corre il rischio di infiltrazioni di agenti patogeni, virus o batteri che siano, colpendo il sistema nervoso e il cervello, sviluppando anche la meningite.

Insomma … un nuovo studio che tenta di attribuire e quindi di capire la “nascita” dell’autismo … ma che forse, rischia per certi versi di fare ancora più confusione

In ogni caso noi abbiamo riportato ad “onor di cronaca” la new ed ora, a voi amici i commenti e le considerazioni del caso …

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di Elisabetta Coni

 

 


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