Autismo: “Se ti abbraccio non avere paura”

Giu 19, 13 Autismo: “Se ti abbraccio non avere paura”

Fulvio Ervas nel suo libro “Se ti abbraccio non avere paura”, ha raccontato la storia bella e commovente di Franco Antonello e di suo figlio Andrea, un ragazzo autistico.

Padre e figlio raccontano di un viaggio fatto in solitaria tra gli Stati Uniti, fino al Costarica, ove per mesi e mesi è abolita la “normalità“! Un viaggio diverso, senza bussola e senza meta.

Dopo aver per anni viaggiato inseguendo terapie tradizionali, sperimentali e spirituali, ora partono insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada.

foto-abbraccio-non-pauraTagliano l’America in moto, si perdono nelle foreste … per 3 mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita: Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani e semina pezzetti di carta lungo il tragitto, da tenerissimo Pollicino del 2000, che prepara il ritorno verso casa, mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.
Se ti abbraccio non aver paura” è un’avventura grandiosa, difficile, imprevedibile … come Andrea: un’avventura nata dopo un  verdetto di un medico, che ha ribaltato “tutto” il mondo di Andrea e della sua famiglia.

Un racconto dal quale si evince la figura di un padre eccezionale, diventato un cavaliere che combatte per suo figlio, dotato di una profonda sensibilità. E proprio Franco ha espresso recentemente il suo addolorato giudizio, intervistato da il “Corriere della sera”, sulla terribile notizia del fatto di cronaca avvenuto a Vicenza che ha avuto come protagonista un bimbo autistico maltrattato ed umiliato da una insegnante.

Franco è sempre più convinto dell’utilità dei bambini con disabilità all’interno della società e auspica la nascita di una educazione sociale che coinvolga tutti, dai bambini alla scuola a tutta la società nei confronti di una persona disabile, che ci è accanto tutti i giorni. Solo in questo modo, tutti, bambini e adulti, si potrà imparare la cultura del rispetto verso chi è diverso ma soprattutto, si potrà imparare il sentimento dell’empatia, importante per gestire nel migliore dei modi, i rapporti umani.

Bellissime sono le sue parole “Il mio sogno è che in ogni classe i bambini si prendano cura una volta a settimana di un loro compagno disabile: non sarebbe un peso, una perdita di tempo e aiuterebbe sia il compagno che loro stessi”.

foto-abbraccio-non-paura..In particolare Franco, tiene quindi  a precisare che, prima di colpevolizzare le insegnanti, è comunque necessario, che le stesse siano messe in grado di lavorare nei migliori dei modi, garantendogli gli strumenti giusti per poter lavorare con bambini con disabilità.

Franco oltre ad aver aperto una pagina Facebook che racconta di lui e di suo figlio Andrea, ha anche dato vita ad una associazione la “Fondazione I Bambini delle Fate” che promuove una serie di progetti per sostenere la ricerca e i bambini con disabilità.

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di Anna Chianese


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