Autismo: un bambino speciale

Nov 02, 12 Autismo: un bambino speciale

Il desiderio di mettere al mondo un bambino non sempre porta a conseguenze positive, soprattutto quando i genitori non sono preparati ad alcune difficoltà a cui possono andare incontro. Le malattie genetiche, i disturbi pervasivi dello sviluppo e tante altre sono però le malattie ed i disturbi sempre più diffusi, tanto da sottovalutare a volte la probabilità che possa accadere in una coppia anche di sana costituzione sia fisica che mentale. Piero, un bambino di 3 anni, è la prova esistente della sua disabilità inaspettata e ancora non accettata.

Fin dal primo anno di vita gli veniva imprecato contro di essere un bimbo disattento ed incapace. Negli anni successivi per stimolarlo i genitori gli fornivano giornalmente libri da strane e buffe figure colorate ma Piero sfogliava velocemente il libro senza stancarsi, ogni tanto soffiava sulle figure illustrate quasi a volerle fare scomparire.

foto bimboIl giudizio dei familiari e genitori di Piero è stato quello di avere la testa fra le nuvole, sicuramente assente perché un bambino come tanti altri privo di volontà di imparare.

La decisione del padre di Piero di far controllare da uno specialista il suo stato di salute mentale, è stata travagliata da parte della madre, che non voleva assolutamente arrivare ad una conclusione e temporeggiava sperando di vedere dei segni positivi.

Dopo una visita accurata, a Piero venne diagnosticato: l’autismo infantile, disturbo pervasivo dello sviluppo che si manifesta entro il terzo anno di età, con gravi deficit nelle aree della comunicazione (turbe qualitative e quantitative del linguaggio), dell’interazione sociale con tendenza all’isolamento.

foto autismo infantileI genitori si colpevolizzarono a vicenda, ricercando nei membri delle loro famiglie parenti con disturbi simili a quelli di Piero. Il processo negativo che si instaura in questi casi è disastroso, perché se non si è preparati ad una simile realtà anche la coppia più solida va incontro a sfaldamenti, inoltre il bambino subisce la loro negatività senza via d’uscita, aggravando così il suo stato e non migliorando nemmeno le sue qualità di vita quotidiana.

foto maniPiero continua a vivere come qualcuno afferma nella sua torre d’avorio, è distante mille miglia, forse vive sulla luna. I suoi silenzi assomigliano a quelli di un saggio che si ritira per meditare, mentre i suoi libri e quaderni non sono altro che un mezzo di comunicazione silenziosa che attende di essere capita da chi gli sta accanto e non ne ha la capacità di tendergli la mano e condurlo fuori da quel labirinto il cui esso vive la sua esistenza.

Di Morabito Maria


2 Comments

  1. Antonio /

    Un articolo ben scritto e significativo!

  2. FRANCESCA /

    Complimenti all’autrice del’articolo, una sintesi assolutamente dettagliata per una patologia cosi’ complessa.

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  1. upnews.it - Autismo: un bambino speciale... Parliamo oggi di autismo infantile, una patologia con la quale spesso genitoria di sana costituzione…

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