Balaknama, il giornale scritto dai bambini di strada

Ott 31, 14 Balaknama, il giornale scritto dai bambini di strada

Nella società indiana divisa per caste, la voce dei bambini resta spesso praticamente inascoltata, quasi fossero invisibili e intoccabili. E Nuova Delhi sono ben mezzo milione i bambini che vive in condizioni di estrema povertà per strada; bambini ai quali è destinato Balaknama, il primo giornale al mondo scritto dai bambini di strada, per i bambini di strada.
Balaknama, il giornale scritto dai bambini di strada , con l’aiuto di alcuni reporter e sostenuto dall’organizzazione non governativa Chetna-ONG, che copre i costi di produzione del giornale e fornisce istruzione e formazione ai suoi giovanissimi giornalisti alle prime armi, è infatti il primo giornale che dà voce ai tanti bambini nelle strade della città!
foto-bambini-stradaI giornalisti di Balaknama non ricevono nessun compenso per i loro articoli ma sono loro rimborsate le spese di viaggio e tutto quello che occorre loro per coprire la storia. Piccoli ma appassionati giornalisi, tra i quali troviamo:

  • Vocativ Chandni, 16 anni, caporedattrice del giornale, che ha oggi realizzato il suo sogno; il sogno di scrivere e riuscire a dare voce ai tanti bambini di strada della città;
  • Shambhu, 14 anni, che di giorno lava le auto e di notte lavora in un albergo ma oggi, ha coronato il sogno di veder pubblicati i suoi articoli su un giornale;
  • Jyothi, che raccoglie la spazzatura per strada;
  • Chandni, che ha il compito di selezionare gli articoli che arrivano ogni giorno da ogni dove e decidere quali pubblicare.

Solo la metà della popolazione delle baraccopoli di Nuova Delhi è alfabetizzata ma a dispetto di questo, Balaknama gode di grande popolarità, tanto che si calcola lo leggano decine di migliaia di persone.
foto-nuova-delhiBalaknama costa una rupia, meno di un penny e raccoglie notizie di vario genere; alcune raccontano di buone azioni fatte dai bambini di strada, altre si focalizzano sulla realtà di tutti i giorni ed affrontano temi delicati come il matrimonio precoce, la brutalità della polizia, l’uso della droga, i maltrattamenti verbali, fisici e sessuali che riflettono la vita dei bambini e dei piccoli giornalisti.
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La Redazione


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