Balbuzie infantile: perche’ il bimbo balbetta quando parla

Lug 30, 13 Balbuzie infantile: perche’ il bimbo balbetta quando parla

La balbuzie infantile rappresenta una tappa della graduale acquisizione del linguaggio che si verifica, in genere, tra i 12 mesi e i 3 anni. Non bisogna quindi allarmarsi se, in questa fase, il piccolo spezzetta, ripete o prolunga le sillabe che formano le parole: secondo gli esperti si tratta infatti, di disfluenze più o meno tipiche che solo lo specialista può valutare adeguatamente.

Se la balbuzie infantile persiste o compare dopo i 3 anni d’età (più spesso intorno ai 5-7 anni) si ha invece a che fare con un effettivo disturbo del linguaggio e della comunicazione (balbuzie conclamata) che necessita di un trattamento specifico: tra le tipiche manifestazioni in questo caso rientrano la ripetizione di parole o di loro parti, blocchi durante la produzione del linguaggio, allungamenti di suoni o sillabe iniziali o intermedi delle parole pronunciate e movimenti associati, oltre che reazioni secondarie negative come rabbia, vergogna e paura di sbagliare.
foto-barbuzie-bimboSi tratta di un problema più frequente nei maschietti, caratterizzato da una forte ereditarietà, che in alcuni casi può regredire per ripresentarsi in età adolescenziale. È importante, inoltre, sapere che il bambino che balbetta sa con precisione ciò che vorrebbe dire, ma non è in grado di dirlo a causa di arresti, ripetizioni e prolungamenti involontari.

Quali sono i sintomi più evidenti della balbuzie? Questo disturbo rende il linguaggio meno fluente e stentato e di solito compare tra i 18 e i 42 mesi di età. Si tratta di un disturbo del linguaggio che colpisce più i maschietti che le femminucce.

I segni più evidenti sono la ripetizione di parti di parole o di intere frasi, il prolungamento dei suoni, blocchi e interiezioni. A chi soffre di balbuzie in pratica manca il coordinamento, quello che muovere 100 muscoli contemporaneamente. Non è solo un problema collegato all’emotività: la balbuzie avrebbe una base genetica. Il 75% dei bambini che balbettano hanno parenti balbuzienti. In pratica i bambini colpiti da balbuzie sarebbero sì colpiti da fattori emozionali ma in pratica sarebbero già predisposti.

foto-bimbo-telefonoI problemi nell’esprimersi si amplificherebbero poi nel momento in cui i bambini non si sentono a proprio agio con l’interlocutore, sono al telefono o sono sotto pressione comunicativa. In quattro casi su cinque, quando la balbuzie si manifesta in età prescolare, si risolve spontaneamente entro un anno dall’insorgenza.

Quando persiste però è un problema da non sottovalutare perché chi ne soffre rischia di diventare una persona con poca autostima e molto chiusa. In questo caso ci si può rivolgere a specialisti come neuropsichiatra infantile, neurologo, psicologo, foniatra e logopedista.

 .

di Anna Chianese


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.