Balbuzie nei bambini: cos’è e cosa fare

Ott 22, 14 Balbuzie nei bambini: cos’è e cosa fare

La balbuzie nei bambini o per meglio dire la balbuzie infantile è un motivo di preoccupazione per molti genitori, benchè di fatto, è bene chiarire sin da subito, che nella maggior parte delle volte, si tratta di casi non realmente preoccupanti, e che si risolvono da soli in modo spontaneo.
Un fenomeno diffuso, che è bene quindi conoscere meglio, evitando inutili allarmismi, domandandoci balbuzie nei bambini: cos’è e cosa fare, iniziando col chiarire che si tratta di un disturbo del linguaggio, legato al ritmo della parola, per cui, chi balbetta sa cosa vorrebbe dire, ma purtroppo non riesce a dirlo, a causa di un’interruzione involontaria, del flusso del linguaggio.
foto-balbuzie-bambinoUn disturbo che spesso si manifesta intorno ai 33 mesi e che in genere si risolve entro 3, massimo 5 anni dalla comparsa – anche se capita ritorni durante l’adolescenza – più frequente nei maschi, che nelle femmine, e che può essere ereditario.
Un disturbo che dipende da una predisposizione, ma anche da fattori linguistici, fisiologici, ambientali e psicologici, che influenzano il sistema pneumo-fono-articolatorio, o ancora dalla troppa fretta di esprimere a parole i tantissimi pensieri che si hanno in testa, o dalla mancanza di un vocabolario sufficiente ad esprimerli.
Un disturbo che può peraltro presentarsi in concomitanza con eventi particolarmente stressanti, come ad esempio un clima di particolare tensione a casa, problemi di inserimento a scuola, la nascita di un fratellino – o sorellina – o alla separazione di mamma e papà; o ancora, che il piccolo balbetti per semplice imitazione di un altro bimbo o di un adulto.
foto-lettereIn ogni caso, onde appurare lo stato di balbuzie del proprio bimbo è bene consultare il proprio pediatra di fiducia e quindi seguire quanto da lui prescritto, considerando che comunque se la balbuzie infantile persiste o compare dopo i 3 anni, potrebbe trattarsi di balbuzie conclamata, e quindi di un disturbo del linguaggio e della comunicazione, che richiede l’intervento di un professionista.
Ma nell’attesa di avere il responso di un esperto che fare? La balbuzie è un disturbo della relazione verbale, in quanto il bambino balbetta quando interagisce con gli altri e non quando gioca o parla da solo, per cui è fondamentale cercare di mantenere la calma di fronte alla balbuzie del nostro bambino, evitando di interromperlo quando parla, tentando magari di completare le parole per lui, o di fargli notare la sua difficoltà – peggio ancora di prenderlo in giro in alcun modo -, così com’anche di incoraggiarlo o di dargli consigli su come parlare senza balbettare; ma piuttosto, è invece importante di fargli capire che non c’è alcuna fretta e che noi siamo e soprattutto restiamo lì, pronte ad ascoltarlo, interessate a sapere cosa ci sta dicendo!
Per aiutarlo a superare il disturbo può quindi essere utile parlare al bambino in modo lento e chiaro, invitandolo così in modo indiretto a fare altrettanto, o ancora, invitarlo a cantare insieme: un esercizio decisamente piacevole!
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La Redazione


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