Bambini e domande: il periodo dei mille perché

Apr 01, 14 Bambini e domande: il periodo dei mille perché

Bambini e domande: il periodo dei mille perché. Ecco arrivare il tempo dei mille perché: il bambino inizia con la temutissima fase delle domande interminabili!
Ma attenzione, c’ è un trucco per affrontarlo e quindi superarlo, con molta nonchalance: prima di tutto bisogna farsi due domande.

Ecco la prima: ” Vuole davvero sapere? ’’. Il bambino intorno ai 2/3 anni, cioè quando il linguaggio si fa più ricco di vocaboli e via via più fluido, inizia ad avere sete di sapere, tutto lo incuriosisce, diventa più consapevole del mondo che lo circonda, lo stesso mondo che gli offre così tanti input, che non sa da dove iniziare. E chi meglio di mamma e papà in primis ma di un adulto in generale, nonno, maestra o tata che sia, può dargli tutte le risposte che cerca e quindi le informazioni che desidera?

foto-bimba-perchè Ebbene, ammettiamolo, a dirla tutta il “gioco’’ del perché non ha mai entusiasmato nessuno, sin dalle prime battute del tipo :

’’Tesoro vieni usciamo, mettiamo la giacca? ’’
’’Perché? ’’
’’Perchè fuori fa freddo’’
‘”Perché? ’’
’”Perchè è inverno ed oggi inoltre è umido’’
“Perché? ’’
“Piove”
“Perché? ’’

e cosi via potrebbe essere interminabile la fila di domande ma attenzione, calmi tutti, il “segreto” è non innervosirsi, anzitutto perchè non serve a nulla e cosa non meno importante, perchè bisogna cercare di dare al bambino delle risposte esaustive, cercando peraltro  – qui sta il vero segreto –  di anticipare la domanda così da soddisfarlo prima.

foto-bimbo-perchèBambini e domande: il periodo dei mille perché. Ed ecco quindi la seconda domanda: ‘’Ha bisogno di attenzioni? ’’. Ad esempio, oggi magari è stata una giornata più frenetica del solito e siete più stanche del normale e magari non avete prestato molta attenzione al vostro piccolo o alla vostra bimba.

Ma tranquille mamme, non c’è problema, lui/lei, sa come rimediare ed ha quindi pensato di farvi un pò di domande che aveva tenuto giusto giusto in serbo per l’occasione; ed ecco che riparte con i suoi continui “Perchè” ma niente paura mamme, rispondete esaustivamente alla sua domanda, considerando peraltro che fino ai 5 anni potete concedervi e concedergli ancora risposte fantasiose e soprattutto che al momento giusto – quando siete cioè stanche, non sapete cosa rispondere o altro – potete per così dire “contrattaccare” e far voi una domanda al vostro cucciolo!

In ogni caso una buona dose di coccole ed il fatto di interessarsi alle sue attività, dovrebbe far concludere “il gioco”, perchè l’ambito premio, ossia gli abbracci della mamma sono arrivati!

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di Mamma Gabriella


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