Bambini: lo sviluppo del linguaggio da 1 a 3 anni

Lug 29, 13 Bambini: lo sviluppo del linguaggio da 1 a 3 anni

Lo sviluppo del linguaggio dei bambini segue diverse tappe e i genitori possono benissimo aiutarli, organizzando diverse attività.

Nel primo anno di vita il bambino riconosce infatti il suo nome associando i suoni ed è in grado di dire circa due o tre parole oltre ai classici mamma e papà, imita le parole familiari e capisce le indicazioni semplici. Per favorire lo sviluppo del linguaggio in questa prima fase, i genitori possono rispondere ai suoi balbettii, parlargli spesso, leggere con lui ogni giorno libri illustrati e filastrocche, oppure cantare canzoni, insegnargli i nomi delle persone che lo circondano e che incontra spesso, portarlo in posti nuovi. Da precisare comunque che tutto ciò non dev’essere proposto come un obbligo ma come un gioco.

foto-linguaggio-bimbi.Tra il primo e i due anni di vita poi il bambino inizia a capire i no, conosce circa una ventina di parole, è in grado di fare ciao con la mano, riproduce il verso degli animali, usa la parola ancora per avere altro cibo o continuare a giocare, sa indicare alcune sue parti del corpo e va a prendere gli oggetti e i giocattoli in altre stanze se gli viene richiesto. In questa nuova fase i genitori devono incoraggiare i tentativi del bambino di pronunciare parole nuove, descrivere i particolari di quello che si fa, parlargli lentamente e in modo semplice, prestargli attenzione mentre parla, descrivere e spiegare quello che vive e quello che ascolta o prova, fargli ascoltare musica e vedere videocassette e soprattutto … fargli i complimenti quando si è sforzato per dire qualcosa.

foto-linguaggio-bimbi..Tra i due e i tre anni il bambino identifica bene le parti del corpo, parla con i suoi giocattoli, è in grado di formulare delle frasi complete e i plurali, dice io riferendosi a se stesso, chiede dove sono oggetti o persone, conosce il concetto di grande e piccolo e sa indicare con le dita la sua età. I genitori in questa fase devono ripetere più volte le parole nuove, portarlo in gita spiegandogli cosa vedrà, leggere al bambino un libro ogni giorno, fare delle conversazioni con il piccolo, fargli domande per farlo parlare e ragionare, aiutarlo a completare le sue frasi se è in difficoltà a farlo.

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di Elisabetta Coni


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