Banca cordonale di Sciacca: mal conservate 20.000 sacche

Ago 18, 13 Banca cordonale di Sciacca: mal conservate 20.000 sacche

La cattiva conservazione delle sacche ha vanificato ventimila donazioni alla banca del cordone di Sciacca, in provincia di Agrigento. A lanciare l’allarme è il presidente della commissione sanità dell’Ars, Pippo Digiacomo (Pd) al termine dell’audizione del commissario straordinario dell’Asp e dei rappresentanti della banca del sangue cordonale, struttura costata milioni di euro alla Regione.

La banca cordonale di Sciacca è una delle 19 presenti in Italia e fino al 2007, quando furono apposti i sigilli dalla guardia di finanza che indagava per truffa, era la prima in Europa, la seconda nel mondo per numero di sacche cordonali conservate.

foto-banca-cordonale.Quell’indagine ha portato, proprio negli scorsi giorni, a due assoluzioni. Il giudice monocratico del tribunale di Sciacca ha infatti scagionato l’ex direttore della banca del cordone ombelicale dell’ospedale Giovanni Paolo II, Calogero Ciaccio, 74 anni, e la biologa Michela Gesù, di 49.

Erano accusati di turbativa d’asta e truffa nell’ambito di uno dei numerosi procedimenti aperti negli anni scorsi a loro carico sul funzionamento del centro di microcitemia dell’ospedale di Sciacca. Secondo l’accusa Ciaccio e Gesù avrebbero pilotato le forniture di prodotti farmaceutici utili per la banca del cordone ombelicale. La stessa procura al termine del dibattimento ne ha chiesto l’assoluzione.

foto-cordoneAssolti anche i titolari di due aziende: Giorgio Giannella, legale rappresentante della Lagitre srl, e Giorgio Mari, legale rappresentante della Fresenus Hemicare Italia. In processi precedenti Ciaccio e Gesù erano stati dichiarati non colpevoli anche rispetto alle accuse di peculato e violazione delle procedure di conservazione del sangue cordonale. Recentemente un altro giudice, quello del lavoro, aveva giudicato illegittimo il licenziamento dei due dall’ospedale, riconoscendo a Ciaccio un risarcimento danni di 493 mila Euro.

Ha dichiarato il deputato regionale di Voce Siciliana, l’onorevole Michele Cimino: “Bisogna rilanciare la Banca del Cordone Ombelicale di Sciacca. Non sono possibili ritardi dall’esperienza degli anni. E’ necessario creare l’intesa con le eccellenze presenti in Sicilia, come l’ ISMET o il nascituro RIMED”.

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di Elisabetta Coni


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