Bimba resa disabile dopo il parto risarcita con 1 milione e 300 mila €

Lug 24, 13 Bimba resa disabile dopo il parto risarcita con 1 milione e 300 mila €

Importante e significativa è la sentenza emessa in questi giorni dal tribunale di Treviso che condanna la USL 7 per un errore medico durante un parto, che ha reso disabile una bambina. Il risarcimento si aggira attorno a ben 1 milione e 300mila euro.

Il fatto risale all’aprile del 2005, quando le complicazioni di un parto hanno reso una bambina, che venne alla luce nel reparto di ostetricia di Costa invalida.

Il parto che in apparenza sembrava essere di routine, si è rivelato infatti poi complicato ma come ha poi stabilito la perizia del tribunale di Treviso, la responsabilità è totalmente ed esclusivamente da imputare ai medici ed alle ostetriche presenti al momento della nascita, che hanno provocato nella bimba una carenza tale di ossigeno, da provocarle gravi danni cerebrali.

foto-soldiDopo 8 anni da quel parto arriva la sentenza … la sentenza di quel fatidico errore …

Una sentenza che ovviamente, come ha tenuto a sottolineare lo stesso Gian Antonio De Vos, direttore dell’USL 7, l’Azienda Sanitaria in questione:

Siamo vicini al dramma della famiglia, consapevoli che nessun risarcimento economico potrà mai compensare il dolore e le sofferenze patite.” e burocraticamente parlando, De Vos ha continuato quindi spiegando “Ci stiamo facendo parte attiva nei confronti dell’assicurazione perché la vicenda possa trovare una soluzione equa e rapida».

Quanto poi a rassicurare quelli che saranno le future mamme ed i futuri papà, che si rivolgeranno all”Azienda Sanitaria, sempre Gian Antonio De Tos ha continuato affermando:

foto-sentenzaRispetto al 2005, quando è accaduto il fatto  l’Usl 7 si avvale, da alcuni anni, del sistema di “Risk management“, che serve a prevenire l’errore medico. Questo sistema prevede una serie di controlli e monitoraggi preventivi sulle azioni espletate dal personale sanitario, con lo scopo di individuare tempestivamente e interrompere tutte le eventuali concause che possono entrare in gioco nel generarsi di un errore diagnostico-terapeutico”.

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di Anna Chianese


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