Bimbi a scuola: ecco come sapere com’è andata

Set 12, 14 Bimbi a scuola: ecco come sapere com’è andata

La scuola è ricominciata e per molti genitori inizia l’agonia del non sapere cosa succede a scuola, com’è andata la giornata, cosa ha imparato il bimbo e con chi ha giocato.
E’ raro infatti che i bimbi raccontino a casa per filo e per segno quello che succede a scuola ed in classe, come se scuola e casa siano due mondi a sé stanti, tanto che parlare della scuola a casa, non sembra proprio essere l’argomento preferito dai bambini!
Di contro è ovvio che un genitore cerca di sapere cosa ha fatto il suo bambino a scuola, cosa ha imparato, se ha dei dubbi su quanto appreso o vuole approfondire un aspetto della materia e ancora ad esempio, se sta creando dei legami con i compagni, se si sente ben inserito in classe, se c’è qualcuno che magari gli dà fastidio o se invece ha legato in particolar modo con qualche bimbo.
foto-scuola-materna.Queste sono solo alcune delle cose che mamma e papà vorrebbero sapere dal proprio bimbo al ritorno da scuola, costruendo così un rapporto equilibrato, chiaro ed aperto, ponendo le basi per un dialogo instaurato sulla stima e la fiducia; un dialogo che però non sempre è facile da costruire!
Al rientro da scuola infatti spesso i bimbi sono stanchi e stremati, tanto che vorrebbero chiudere l’argomento scuola fino al giorno dopo; se non di più, mentre nel caso dei bimbi più grandi, la scuola è un mondo precluso ai genitori, che è certo non capirebbero e non approverebbero. Quindi come fare; è impossibile rompere il cosiddetto “ghiaccio” sull’argomento scuola coi propri bimbi?
Assolutamente no, perchè è possibile semplicemente ricorrendo a qualche trucchetto, far sbottonare il proprio bimbo e instaurare con lui un dialogo sulla scuola. Ecco come fare mamme:

  • anzitutto è bene trasmettere il nostro interesse per l’argomento, evitando il ricorso a frasi fatte, ma ricorrendo a domande specifiche, tipo “Qual è la cosa più buona che hai mangiato oggi?” o ancora “La maestra oggi vi ha insegnato una cosa bella?”;
  • altra cosa utile può essere poi spostare l’attenzione su qualcuno che non sia lui, mettendo così il bimbo meno sotto interrogatorio e riuscendo così a farlo tranquillizzare e sbottonare;
  • per capire quindi come socializza ed interagisce con gli altri bimbi, può essere utile ricorrere a domande tipo “Ti ha messo in coppia con qualcuno oggi il maestro di ginnastica?” oppure “Hai aiutato qualche bimbo piccolo oggi?” o ancora “Durante l’intervallo qualche bimbo ha fatto un gioco bello?”;
  • per capire invece il clima che regna in classe si potrebbe chiedere al piccolo “Oggi la maestra ha richiamato qualcuno in particolare?” o ancora “Qual è la parola che oggi la maestra ha detto più spesso?”;
  • sempre quanto alla maestra ed a quanto apprende in classe si potrebbe poi chiedere al bimbo in un modo indiretto “Avete usato i pennarelli oggi?” o ancora “Avete fatto un disegno?”;
  • per conoscere i ritmi e le abitudini in classe, potrebbe essere utile poi ad esempio prima o dopo la merenda o cena che sia, di chiedergli di fare come fa a scuola, riferendosi ovviamente al fatto di lavare le mani e fare pipì;
  • foto-disegno-bambinoper rompere quindi in definitiva il ghiaccio si può chiedere al bimbo di dare dei voti o di dire chi gli è o meno simpatico a scuola, tra maestra, insegnante, cuoca e quant’altro, cercando di capire se gli antipatici li vorrebbe rivedere o meno e cosa fanno di brutto;
  • quanto quindi alla maestra o insegnate che si, potrebbe utile a casa, mettere in pratica il gioco della scuola, ove il bimbo è l’insegnate e vedere come il piccolo di comporta;
  • da ricordare infine che è fondamentale ricambiare il bimbo e quindi renderlo partecipe a sua volta, con un bel “Ma sai cosa mi è successo oggi?”.

Oltre ad un dialogo, per aiutare il bimbo ad esprimersi, mamme e papà ricordate che potrebbe essere utile fargli fare o fare insieme a lui un bel disegno della classe, della scuola, dei suoi compagni e/o ovviamente della maestra e del personale ausiliario.
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La Redazione


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