Bimbi dal “sesso incerto”: aumentati del 50% gli interventi risolutivi

Giu 25, 13 Bimbi dal “sesso incerto”: aumentati del 50% gli interventi risolutivi

In questi giorni si parla di bambini dal “sesso incerto” … ma chi sono questi bambini e perché chiamarli così?

I bambini dal “sesso incerto“, sono bambini così chiamati, in quanto nati senza organi genitali pienamente sviluppati al momento della nascita.

Si parla di un neonato su 4-5 mila neonati, che nascono con questa problematica e, la cosa positiva, è che sono tanti i genitori, che oggi come oggi, decidono di affrontare questa situazione decidendo di far sottoporre il loro figlioletto ad un importante intervento chirurgico.

foto-interventoSolo infatti presso l’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma, si stimano circa 350 interventi chirurgici risolutivi: un’operazione che, insieme ad analisi cromosomiche ed ormonali, effettuate tempo prima dell’intervento stesso, spesso aiutano a comprendere il sesso del bambino, risolve del tutto questo problema, se  affrontato entro il sesto anno d’età. Difatti il Comitato Nazionale di Bioetica ha stabilito che questo intervento debba essere effettuato, entro questo periodo d’età.

foto-cicognaCosì spiega questo disturbo il direttore generale dell’Azienda ospedaliera romana, Aldo Morrone “Questi piccoli sono affetti da disturbi della differenziazione sessuale che si presentano sin dall’età neonatale, con attribuzione incerta del sesso e difetti dello sviluppo sessuale”.

La buona notizia infatti, è proprio questa, cioè l’aumento degli interventi risolutivi di oltre il 50 per cento, rispetto agli ultimi 5 anni. Questa cambio di tendenza è dovuto essenzialmente alla crescente consapevolezza dei genitori che credono fortemente nel dover risolvere in modo definitivo questo disturbo, soprattutto nei più piccoli.

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di Anna Chianese

 


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