Bimbo autistico: chiacchierone grazie a cane trovatello

Mag 26, 13 Bimbo autistico: chiacchierone grazie a cane trovatello

L’autismo è uno dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, che porta tendenzialmente i bambini all’isolamento, alla “non comunicazione”. Tutto ciò è una forma di protezione per questi bambini che si chiudono in se stessi, rifiutando di comunicare con l’esterno, rimanendo in un completo silenzio. Contrariamente a quanto pensino in tanti, va detto che il bambino autistico è profondamente sensibile, dotato di grande capacità cognitive, molto intelligente, che cerca solo un modo per comunicare con gli altri, un suo “ponte di comunicazione”.

Da qui, ecco la storia di Jonny … una storia di Jonny Hickey è davvero commovente, è stato capace di trovare un suoponte di comunicazione” molto speciale e, grazie a questo, ha quasi completamente perso i caratteri tipici dell’autismo: Jonny  oggi è diventato un gran chiacchierone!

foto-xena-jonnyQuesto speciale “ponte di comunicazione” ha il nome di Xena, un cane che nella sua giovane vita ha subito le cose più brutte, è stato maltrattato, abbandonato a soli 4 mesi, denutrito, recluso in una gabbia. Grazie all’interessamento di una associazione, per Xena, così chiamata per la combattività del suo carattere, fu aperta una pagina facebook per far sì che tutti conoscessero la sua storia e l’aiutassero.

Proprio la mamma di Jonny, capitò, quasi per caso, sulla pagina facebook di Xena, restando colpita e commossa dalla sua storia. Racconta che s’innamorò perdutamente di questo cucciolotto, tanto da partecipare al suo sostegno. Un giorno l’associazione decise di organizzare  una raccolta di fondi e la mamma di Jonny  partecipò, portando con sé il suo bambino.

Appena giunsero all’associazione avvenne il miracolo, Xena appena vide Jonny gli corse incontro e Jonny, che normalmente avrebbe rifiutato qualsiasi contatto, si lasciò trascinare dall’amore offertogli da quel cane straordinario.

Da quel momento Xena fece parte della famiglia Hickey, la famiglia di Jonny. I genitori di Jonny raccontano che da quel giorno sono inseparabili, sempre l’uno accanto all’altro. Grazie a questo amore, il bimbo ha rotto quel guscio in cui era avvolto, ora è bambino felice che gioca, si diverte, sorride e interagisce con il mondo circostante.

foto-xenaPer la giornata mondiale della Consapevolezza sull’autismo, Jonny è stato scelto come testimonial, con un VIDEO, che potete vedere cliccando QUI,  in cui, sempre accanto al suo cane, dice:  “Mi chiamo Jonny e questa è la mia cucciola, Xena. La mia Xena si è fatta davvero molto male. Per colpa di alcune persone non molto buone. E io ho l’autismo. Quindi penso  che siamo la coppia perfetta per diffondere il messaggio di essere buoni con gli animali e gentili con i bambini come me”.

Questo può e deve essere un messaggio di speranza, di un bimbo che si è lasciato amare e che grazie a questo ha vinto la paura per il mondo, lasciandosi coinvolgere da esso.

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di Anna Chianese


4 Comments

  1. barbara /

    L’unico appunto: non scrivete che l’autismo è una MALATTIA. non lo è. informarsi un po’ meglio prima di scrivere un articolo

    • admin /

      Buon giorno Barbara, grazie anzitutto dell’attenzione posta al nostro articolo. Quanto al suo commento in effetti ha ragione, perchè l’autismo precisamente è uno dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, come ha ben spiegato la nostra Maria C. Morabito – operatrice socio – assistenziale per infanzia, disabilità e multiculturalità – con anni di volontariato alle spalle presso centri polivalenti per minori – più volte nel corso dei suoi articoli o se vogliamo, come dice Mottron, soggetti con una variante rispetto agli altri membri della specie umana. Comumente va detto che comunemente dai più viene definito come malattia, anche se di fatto non lo è … ed è proprio in virtù di questa promiscuità che facendoci trascinare dalla splendida storia di questo bambino, abbiamo usato questo termine, che ora abbiamo pensato a correggere. A disposizione, auguriamo buona giornata. La redazione.

  2. barbara /

    Ripeto, l’autismo non è una malattia. grazie dell’attenzione

    • admin /

      Buon giorno Barbara, grazie anzitutto dell’attenzione posta al nostro articolo. Quanto al suo commento in effetti ha ragione, perchè l’autismo precisamente è uno dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, come ha ben spiegato la nostra Maria C. Morabito – operatrice socio – assistenziale per infanzia, disabilità e multiculturalità – con anni di volontariato alle spalle presso centri polivalenti per minori – più volte nel corso dei suoi articoli o se vogliamo, come dice Mottron, soggetti con una variante rispetto agli altri membri della specie umana. Comumente va detto che comunemente dai più viene definito come malattia, anche se di fatto non lo è … ed è proprio in virtù di questa promiscuità che facendoci trascinare dalla splendida storia di questo bambino, abbiamo usato questo termine, che ora abbiamo pensato a correggere. A disposizione, auguriamo buona giornata. La redazione.

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