Bimbo di due mesi affetto da combustione umana

Ago 21, 13 Bimbo di due mesi affetto da combustione umana

Da quando è nato, circa due mesi e mezzo fa, il suo corpo ha preso fuoco ben quattro volte, senza alcuna spiegazione. In India i medici si interrogano sullo strano caso del piccolo Rahul, un neonato del Tamil Nadu dell’India meridionale, ricoverato al Kilpauk Medical College Hospital di Chennai, per il quale si sospetta una condizione chiamata “combustione umana spontanea” ma conosciuta anche con l’acronimo di “Shc”, molto discussa dagli esperti. Secondo il Times of India, che ha descritto il caso, negli ultimi 300 anni sarebbero stati segnalati in tutto il mondo solo altri 200 casi.

foto-cerino-accesoLa prima volta che la mamma del piccolo, Rajeshwari, ha assistito incredula al fenomeno è stato nove giorni appena dopo il parto. Rahul è stato ricoverato in ospedale per tre giorni e dopo gli accertamenti del caso fu dimesso. Ma poco dopo essere rientrato a casa, il suo corpo si è nuovamente ustionato. Dopo un terzo e un quarto episodio dello stesso genere, i genitori hanno portato il figlio nel Kilpauk Medical College di Chennai per studi più approfonditi. Il pediatra Narayana Babu, ha preso in cura il piccolo Rahul, ha dichiarato che la spiegazione più plausibile è l’emissione di un qualche gas altamente combustibile attraverso i pori. In India credono molto alle superstizioni, quindi il timore dei genitori, oltre che per la salute del bambino, è quella che il villaggio lo etichetti come posseduto dal demonio.

Kalpesh Gajiwala, specialista del Tata Memorial Hospital di Mumbai, spiega che sulla Shc sono state avanzate varie teorie, ma mai scientificamente provate. L’ipotesi più accreditata è che alcuni particolari batteri dell’intestino convertano il cibo in metano, sostanza combustibile.

Certo è che la vicenda del piccolo Rahul sta facendo perdere il sonno a diversi medici, ma anche a qualche esperto di fenomeni paranormali. foto-rahulNon è la prima volta, quindi, che un fenomeno del genere fa perdere il sonno sia ai medici che agli esperti del paranormale.

Fra i più celebri casi di combustione umana spontanea, c’è quello della contessa di Cesena Cornelia Bandi, nonna materna del papa Pio IV, che nel 1731 fu trovata a terra dalla sua domestica nella camera da letto, con le gambe e una parte del cranio intatti, ma il corpo completamente carbonizzato. Un consiglio di dotti dell’epoca sostenne che si trattava di un evento di combustione spontanea. Il fatto impressionò tutto il mondo conosciuto, tanto che Charles Dickens lo menzionò nel suo romanzo “Casa desolata”.

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di Elisabetta Coni


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