Brescia: mamma e figlio recuperano l’udito insieme

Ago 07, 13 Brescia: mamma e figlio recuperano l’udito insieme

Orecchie bioniche impiantate chirurgicamente a chi soffre di sordità per restituire la dimensione del suono.

Questo sono in sintesi gli impianti cocleari di ultima generazione che l’Unità di Otorinolaringoiatria e servizio di Audiologia e Foniatria dell’Ospedale dei bambini –detto Il Civile-  mette a disposizione dei propri pazienti. Tra chi è tornato alla vita, e ha da poco iniziato a sentire suoni, parole e rumori prima completamente sconosciuti, c’è anche Natalia Pedrazzoli, 35 anni, impiegata,che ha deciso di sottoporre allo stesso trattamento anche il figlio, Jacopo, 16 mesi, affetto da una sordità profonda e ora pronto a sentire e parlare come qualunque altro bimbo.

foto-mamma-bimbo-recuperano-uditoPer la prima volta nella storia del Civile, che si occupa di sordità da 40 anni, a una madre e al suo piccolo è stato restituito l’udito in sincrono. Riportiamo il racconto della Dottoressa Maria Grazia Barezzani, responsabile del servizio Audiologia e Foniatria infantile:

«La signora è stata operata il 16 maggio, il bambino il 20. A entrambi, però, gli impianti sono stati accesi il 24 giugno. Chi si sottopone a questo intervento esce dalla sala operatoria senza sentire. L’udito torna dopo, con l’attivazione dell’impianto, in genere a tre-quattro settimane dalla chirurgia, per permettere ai tessuti di normalizzarsi.” ed ha spiegato “Una sincronia rara, questa, dal momento che le madri difficilmente accettano gli interventi sui figli: una forma di difesa e negazione del problema. Ora Natalia e Jacopo sono pronti per affrontare il faticoso percorso di riabilitazione insieme.” affermando con emozione concludendo “Per noi è un evento speciale».

foto-ospedale-bresciaLa mamma racconta che si è decisa per l’intervento grazie all’altra figlia, Lucrezia, la quale ci sente perfettamente: quando la chiamava, lei non poteva sentirla e non se ne accorgeva. Così dopo che peraltro una sua amica si era sottoposta all’intervento con successo, si è convinta!
Ogni giorno, entrambi devono effettuare degli esercizi logopedici mirati, imparare a pronunciare bene certi suoni, come la S, ma entrambi sentono senza dover seguire il labiale. E finalmente, quando i due si chiamano … ora si possono sentire!

.

di Elisabetta Coni

 

 
 


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.