Capire quali sono i giorni fertili per rimanere incinta

Nov 08, 13 Capire quali sono i giorni fertili per rimanere incinta

Ogni donna cova dentro di se il desiderio di maternità, ed in questo caso diventa fondamentale sapere con più o meno certezza quali sono i giorni fertili, durante i quali aumentano le possibilità di una gravidanza. Questo è possibile, ad esempio, con l’utilizzo di alcuni strumenti online che permettono di fare la verifica giorni fertili, di solito tramite l’inserimento dei dati relativi alle ultime mestruazioni, ma anche seguendo i vecchi metodi naturali, che sfruttano i segnali che il corpo trasmette per sapere se è il momento giusto per rimanere incinta.

Queste due metodologie possono formare un ottimo connubio, perché utilizzare le risorse online per verificare l’entrata nel periodo di ovulazione consente di poter stilare un calendario quasi esatto dei giorni fertili, e quindi può diventare un’ottima soluzione per riconoscere i cambiamenti del proprio corpo, ed associarli a quel determinato periodo. Infatti conoscendo con una certa esattezza i giorni dell’ovulazione si possono capire quali sono i cambiamenti relativi che il corpo subisce, così da imparare a riconoscerli meglio nei mesi a venire.

foto donna incintaTra i segnali trasmessi dal corpo ce n’è uno che di sicuro non passa inosservato, e cioè il classico aumento del desiderio sessuale, che di solito si sperimenta durante i gironi fertili. Questo aumento si riscontra solitamente alcuni giorni prima che avvenga effettivamente l’ovulazione, e quindi va assolutamente tenuto in considerazione per il concepimento, anche se bisogna tenere presente che non sempre l’aumentato desiderio sessuale corrisponde esattamente al periodo di ovulazione, ma si può presentare per svariati motivi.

A parte l’aumento del desiderio, ci sono anche alcuni cambiamenti fisici che possono essere interpretati come ingresso nei giorni fertili. Infatti quando si avvicina il momento dell’ovulazione il collo dell’utero cambia, diventando più morbido, con la sua apertura che si dilata, ma non solo, perché anche il seno diventa meno turgido, perdendo quella tensione tipica che si riscontra sia prima che dopo l’ovulazione.

Un altro metodo che si può utilizzare per capire se si è in ovulazione è quello di controllare la temperatura basale, che deve essere misurata la mattina al risveglio. Almeno la metà delle donne entra in ovulazione esattamente il giorno dopo in cui avviene un aumento della temperatura basale, che si attesta nell’ordine di qualche decimo di grado, per cui per poter apprezzare un eventuale piccolo aumento bisogna utilizzare un termometro che sia sensibile alle più piccole variazioni.

foto incintaAnche l’analisi del muco cervicale può essere un buon indice dell’entrata nei giorni fertili, perché con l’approssimarsi dell’ovulazione cambia la sua consistenza, e si può notare anche un aumento della sua produzione. Capita però che con l’assunzione di determinati farmaci, come ad esempio i classici antistaminici per le allergie, il corpo tenda a diminuire la produzione del muco cervicale, che in alcuni casi potrebbe essere assente nonostante l’ovulazione.

Naturalmente tutti questi segnali variano a seconda della persona, per cui si può riuscire ad utilizzarli al meglio solo se si ha un ottimo rapporto con se stesse ed il proprio corpo. Questo non significa che siano meno efficaci nel far capire quali siano i giorni fertili, perché basta solo allenarsi a riconoscerli, e con un po’ di pazienza entrare in sintonia con i cambiamenti del corpo, il che permette di affrontare la ricerca della gravidanza con più serenità.


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