Catboy: il bambino che vede al buio come i gatti

Nov 04, 13 Catboy: il bambino che vede al buio come i gatti

Catboy: il bambino che vede al buio come i gatti. Nong Youhui è un bambino della Cina del sud che sta incuriosendo la scienza per le sue caratteristiche che hanno dell’incredibile. Il suo caso è stato studiato a lungo dai dottori di mezzo mondo perché, Nong è dotato di una vista fuori dal normale sin dalla nascita. A rendersi conto di ciò è stato suo padre, Ling, che, per cercare di capire che cosa stia succedendo al piccolo figlio e perché i suoi occhi abbiano un colore così anomalo ed appariscente, di un colore verde-giallo, come quello dei gatti o dei coccodrilli, lo ha condotto all’ospedale di Dahua.

Papà Ling lo spiega apertamente: “Il medico mi disse che il colore degli occhi sarebbe cambiato di li a poco con l’avanzare dell’età, per diventare come quello della maggior parte dei cinesi, castano scuro, ma questo non è mai accaduto.”

foto-cat-boy-bimboL’aspetto più straniante della vicenda comunque, oltre al colore singolare, è che questo bambino riesce a vedere anche al buio proprio come i gatti, pertanto, molti lo chiamano “CatBoy”, ossia “ragazzo gatto”.

A scoprire questa sua ulteriore particolarità sono stati gli studiosi che l’hanno sottoposto ai test medici per definire le sue effettive condizioni visive ed hanno dunque scoperto che il bambino è in grado di leggere perfettamente al buio e di vedere, nella più totale oscurità, proprio come le persone “normali” durante il giorno con la luce.

foto-cat-boy-cartoonCatboy: il bambino che vede al buio come i gatti. Mentre alcuni ipotizzano che la condizione del CatBoy possa essere frutto di un incrocio tra la razza umana e gli alieni, ossia che Nong sia tecnicamente ninte poco di meno che un ibrido, invero non è indispensabile scomodare gli alieni per spiegare il fenomeno, in quanto gli esperti ritengono credono che il piccolo sia nato con una condizione rara nota come leucodermia, più comunemente conosciuta come vitiligine.

Questa malattia, oltre ad avere impedito ai suoi occhi di avere il classico colore scuro degli orientali, li rende anche molto sensibili alla luce perché privi dello specifico pigmento protettivo nei confronti della luce solare, il che li rende suscettibili a gravi danni per l’esposizione al sole stesso.

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di Elisabetta Coni


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