Cellulite e ritenzione idrica in gravidanza: come riconoscerle e affrontarle

Giu 10, 14 Cellulite e ritenzione idrica in gravidanza: come riconoscerle e affrontarle

Cellulite e ritenzione idrica in gravidanza: come riconoscerle e affrontarle. In gravidanza un problema di natura estetica – ma non solo – che può accentuarsi è quello della tanto odiata cellulite: ma come affrontarlo e prevenirlo?

Ebbene, perchè combattere i famosi cuscinetti, la pelle a buccia d’arancia che in genere si presentano o si accentuano con la gravidanza, mamme e future mamme è possibile!

La cellulite infatti dipende in larga parte dall’azione degli ormoni tipici della gravidanza, che di fatto riducono l’elasticità e la flessibilità dei vasi sanguigni, favorendo così un ristagno dei liquidi, conferendo di fatto alla pelle, un aspetto simile alla “buccia d’arancia”, che attenzione, all’inizio del fenomeno, non è cellulite ma ritenzione idrica.

foto-celluliteEbbene, proprio in questa fase è importante agire subito in modo tempestivo, onde contrastare il ristagno dei liquidi:

  • bevendo quanto meno 2 litri di acqua al giorno;
  • facendo il pieno di frutta e verdura;
  • limitando il consumo di cibi fritti e grassi;
  • facendo attività fisica, in particolare nuoto;
  • evitare di fare docce o bagni, con acqua tropo calda;
  • puntando il getto di acqua fredda sulle zone colpite dalla ritenzione idrica, onde stimolare la circolazione;
  • praticando massaggi con creme naturali.

Da considerare quindi che la ritenzione idrica, nella maggior parte dei casi sparirà dopo il parto, con qualche piccolo intervento, come un’attenzione alla dieta, sport, un ciclo di massaggi linfodrenanti, e simili, mentre nel caso di cellulite e quindi di quella che è la fase successiva alla ritenzione idrica, no.

In questa fase infatti i liquidi ristagnano, i tessuti non sono ossigenati correttamente e la circolazione sanguigna a livello dei vasi è ridotta, per via del pancione e della sedentarietà; fattori che provocano un accumulo di grasso nelle zone a rischio.

Cellulite e ritenzione idrica in gravidanza: come riconoscerle e affrontarle. Ebbene, va da sé che in questi mesi e durante l’allattamento – poi – la maggior parte delle creme anticellulite non possono essere usate per via di alcuni ingredienti, che possono essere pericolosi per il bambino; ma esistono linee cosmetiche specifiche per la dolce attesa e l’allattamento, che comprendono creme ed oli anticellulite.

foto-cellulite-gravidanzaCreme ed oli a parte, particolarmente importante contro la cellulite è il massaggio che si pratica, che consta nel disegnare un cerchio con la mano, seguendo un movimento in senso orario, praticando quindi un massaggio che stimoli la microcircolazione, onde drenare i liquidi in eccesso; un effetto particolarmente benefico che può essere ottenuto altresì grazie all’azione dell’acqua, con ad esempio una nuotata in piscina.

Per conoscenza infine, altre tecniche diffuse al giorno d’oggi contro la cellulite, sono poi la bossi terapia, la mesoterapia, la ossigeno – ozono terapia, la terapia omotossicologica – omeoterapica o ancora la terapia ad ultrasuoni.

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Mamma Melacotta


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