Come incoraggiare l’autostima nel bambino

Mar 03, 16 Come incoraggiare l’autostima nel bambino

Una domanda che si pongono spesso i genitori, è come poter incoraggiare l’autostima nel bambino; andiamo quindi a rispondere

L’autostima è importante tanto per i grandi, quanto per i bambini, che quando si scoraggiano facilmente, finiscono per non avere fiducia in se stessi, evitare nuove sfide e rifiutare ogni responsabilità; ma come quindi incoraggiare invece l’autostima nel bambino?
foto-autostima-bambinoEbbene, forse la causa di una scarsa autostima, potrebbe essere uno stile educativo permissivo, che non li mette in grado di capire cosa sanno fare e che cosa ancora no, rendendoli insicuri nell’andare alla scoperta di nuovi stimoli e di nuove esperienze, a dispetto – molto probabilmente – di quanto una mamma ed un papà possano credere. Risentono quindi della mancanza di una figura di riferimento, che funga da modello di comportamento.
Ma attenzione, perché al contempo, un’educazione iperprotettiva che limita e controlla eccessivamente il bambino, è sbagliato, in quanto così s’impedisce ai bimbi, si impedisce di staccarsi ed essere autonomi; mostrando il genitori, come una sorta di “aiuto immediato”, sempre al servizio del suo bambino, ancor prima che vi sia una reale necessità d’intervento.
I bambini cresciuti così tendono infatti ad arrendersi facilmente, non sopportano le frustrazioni, e reagiscono in modo piagnucoloso, cercando rifugio sicuro tra le braccia dei genitori, che con il loro atteggiamento, finiscono per tenere i bimbi piccoli e dipendenti dal punto di vista emotivo ed intellettuale.
In tal caso infatti, viene a mancare il formarsi di una fiducia di base, fondamentale onde confrontarsi positivamente con i limiti e le regole.
E’ bene comunque precisare, che in genere, tutti i bambini hanno entusiasmo e voglia di aiutare, e di impegnarsi nel fare qualcosa, per cui se i genitori limitano questo impeto, li controllano e si rivolgono a loro con un tono di superiorità, questa voglia innata finirà per spegnersi!
In altre parole, quando un bambino non riesce a fare bene una cosa, o gli serve troppo tempo per farla, è importante parlarne con lui, ma senza usare espressioni tipo “Hai visto che non ce l’hai fatta?”, oppure “Non capisci niente!”, dalle quali non può nascere altro che insicurezza, ma piuttosto tipo “Non è successo nulla …”, o ancora “Sistemerò io dopo … non piangere per queste cose!”.
foto-amare-se-stessiE’ importante prendere sul serio i sentimenti del bambino ed il suo tentativo di fare qualcosa da solo: solo così egli, potrà capire che l’insuccesso non decreta il fallimento della sua persona, ma rappresenta solo una momentanea mancanza di capacità, che può essere assolutamente superata!
Il bambino ha bisogno di fare anche da solo, di sperimentare, provare, di sbagliare e di riprovare, per imparare a reagire in modo positivo alle frustrazioni ed agli errori, onde crescere sicuro di sé.
L’impegno come genitori è quindi quello di riuscire a considerare i bambini in un’ottica costruttiva che dia valore e risalto alle loro capacità e potenzialità; bimbi che è fondamentale sappiano di avere dei genitori che credono in loro, sempre!


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