Come insegnare la gratitudine e l’altruismo, ai propri bambini?

Gen 21, 14 Come insegnare la gratitudine e l’altruismo, ai propri bambini?

Come insegnare la gratitudine e l’altruismo, ai propri bambini? Tra le tante cose che i genitori devono insegnare ai propri bambini c’è la gratitudine, un impegno, senza dubbio, difficile ma indispensabile.

Così come noi adulti “ringraziamo o chiediamo “per favore” per tutto ciò che accade durante la giornata, allo stesso modo dobbiamo portare i nostri bambini a dire sempregrazie” quando se ne presenta l’occasione e a chiedere “per favore“, quando si desidera ottenere una qualsiasi cosa. Ma come fare?

Ebbene, anzitutto sarebbe una buona abitudine, prima di dormire, ripercorrere con i propri bimbi tutte le cose belle successe durante la giornata appena trascorsa e ringraziare per questo.

foto-grazieAltrettanto importante è far comprendere ai propri bambini l’importanza dell’altruismo; vera chiave dell’insegnare ad un bambino la gratitudine! Un buon esempio sarebbe quello di destinare i propri giocattoli o abiti  inutilizzati ad enti di carità. E’ importante che il bambino comprenda l’importanza di questo gesto.

E’ necessario che il bambino venga sempre esortato a ringraziare quando riceve un biscotto, ad esempio, o un gioco per il suo compleanno. Anche se all’inizio non comprenderà a pieno il significato, è bene che venga sempre esortato dai propri genitori a  dire un semplice “grazie”.

Una pratica importante da fare sarebbe quella di farsi aiutare dai propri figlioletti a scegliere ed incartare i regali per amichetti o parenti. Partecipare a questa sorpresa gli farà comprendere, con semplicità, la bellezza di donare un regalo inaspettato e la gioia che ne consegue.

foto-altruismoCome insegnare la gratitudine e l’altruismo, ai propri bambini? Infine è sempre una cosa positiva portare i nostri figli a comprendere quanto la gratitudine per le cose che si hanno è importante e fondamentale.

E’ inutile ricordare loro che nel mondo esistono bambini che non possono mangiare o che non hanno giochi, come era usanza fare in una forma di autorità genitoriale del passato, ma risulta importante che i bambini comprendano l’esistenza di queste realtà, anche se lontane da loro, non tanto come segno di disagio ma come un senso di gratitudine per quello che si ha, riscoprendo anche le gioia di donare agli altri.

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di Tata M. Eliana

 


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