Congedi parentali: quando è possibile richiederli per la malattia dei figli?

Giu 06, 14 Congedi parentali: quando è possibile richiederli per la malattia dei figli?

Congedi parentali: quando è possibile richiederli per la malattia dei figli? Capita sovente che una mamma o un papà che lavorano, si trovi nella situazione di dover chiedere ore, se non giorni di permesso per assistere i propri bambini; ebbene, ma quanti giorni o permessi è possibile richiedere? Ed ovviamente la domanda: ma i congedi sono retribuiti? Ebbene, scopriamolo insieme!

Secondo l’art 47 Dlgs 151/2001, nel caso di malattia del bambino, i genitori hanno il diritto di assentarsi entrambi, alternativamente dal lavoro, senza limiti di tempo, anche qualora la malattia non sia in fase acuta, nei primi 3 anni di vita del bimbo, mentre hanno diritto a 5 giorni di congedo lavorativi all’anno, per un totale massimo di 10 giorni non fruibili contemporaneamente, se il bimbo ha dai 4 agli 8 anni di età, ciascun genitore.

foto-congedi-parentali-mammaEbbene, ma nel caso si hanno due figli e questi si ammalano contemporaneamente? In tal caso, i 5 giorni di congedo lavorativo annuale, sono da considerarsi per ciascun figlio; così come se si tratta di gemelli, i genitori possono entrambi chiedere il congedo, dichiarando il diverso motivo, ossia la malattia di uno e dell’altro, per l’assenza.

Da precisarsi comunque che lo stato di malattia deve essere documentato da certificato medico del SSN o convenzionato, ma in ogni caso, non sono previste visite di controllo nè per il figlio, nè tanto meno per il genitore che lo accudisce.

Tali congedi che valgono dal terzo e all’ottavo anno di età del bambino, va detto non essere però retribuiti, se non da una contribuzione figurativa ( punto 8, circ. n. 15/2001) ma il genitore, può in virtù di questo, chiedere l’anticipo del trattamento di fine rapporto, ossia il TFR;

Va precisato quindi che i genitori possono usufruire di questo tipo congedo solo alternativamente e che il genitore che si astiene dal lavoro, dovrà rilasciare una dichiarazione attestante che l’altro genitore, non sia in astensione dal lavoro nei medesimi giorni, per lo stesso motivo e qualora poi il bimbo sia ricoverato in ospedale durante il periodo di ferie, è ovviamente possibile chiedere la sospensione delle ferie per il periodo del ricovero.

Congedi parentali: quando è possibile richiederli per la malattia dei figli? Nel caso quindi il figlio sia portatore di handicap grave, secondo la Legge 104/92, i permessi e i riposi dei genitori possono essere cumulati con il congedo parentale e con il congedo per malattia.

Fino ai 3 anni di età del bambini sono previsti quindi l’estensione del congedo parentale ad un massimo di 3 anni, a meno che il bimbo non sia ricoverato in istituti specializzati a tempo pieno ed il diritto a 2 ore di riposo giornaliero; mentre dai 3 a 18 anni di età, sono previsti invece 3 giorni di permesso mensile, anche continuativi ed infine, oltre i 18 anni di età, 3 giorni di permesso mensile, anche continuativi, qualora il figlio conviva con il genitore richiedente e sia assistito da questi in modo continuativo ed esclusivo.

foto-soldiDal punto di vista retributivo, in caso di prolungamento del periodo di congedo parentale, l’indennità corrisponde al 30% della retribuzione, mentre per i riposi giornalieri ed i permessi mensili, la retribuzione è completa; sul piano previdenziale la contribuzione è figurativa invece in entrambe le situazioni.

Quanto infine ad un minore con handicap, in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, i genitori lavoratori hanno diritto, entro il compimento degli 8 anni, al prolungamento del congedo parentale, fruibile in misura continuativa o frazionata, per un periodo non superiore a 3 anni, come dall’art. 32, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, a meno che, in tal caso, non sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore.

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di Mamma Melacotta


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