Costruito l’ospedale pediatrico più sostenibile del mondo

Set 26, 14 Costruito l’ospedale pediatrico più sostenibile del mondo

Interessanti novità che arrivano dal Sudan, precisamente nella periferia della città portuale di Port Sudan, ove è nato l’ospedale pediatrico più sostenibile al mondo!
Una zona abitata fino all’inizio del secolo da circa 30mila persone, mentre oggi ne ospita circa 500mila, pur non essendo pronta di fatto a sostenere un tale aumento di popolazione, praticamente in meno di 100 anni; dati e numeri, che hanno consentito al Pediatric Centre di Port Sudan, di essere premiato nell’ambito dello Zumtobel Award.
Un’opera che la giuria ha così commentato:
“Un’opera d’eccezione, che intreccia gli standard estetici più elevati con l’utilizzo di soluzioni innovative e più efficienti per l’utilizzo delle risorse, la maggiore attenzione ambientale e la creazione di condizioni di vita migliori”.
foto-ospedale-pediatrico-sudanIn una zona ove le condizioni climatiche e sociali sono estreme, il team – team peraltro di italiani, Tamassociati – è riuscito a tirar fuori una costruzione – una delle poche strutture ospedaliere del paese – in grado di fornire assistenza di base ai bambini, nel completo rispetto dell’ambiente.
Un impegno che l’ospedale pediatrico di Port Sudan, attesta sin dall’ingresso della clinica al visitatore, con un vero e proprio albero nella zona d’attesa, per estendersi poi con una superficie totale di 780 mq, in grado di ospitare 14 posti letto di degenza, 4 posti letto in isolamento, 3 ambulatori, farmacia e servizi diagnostici, in un susseguirsi di corti.
E proprio quanto all’interno, sono state utilizzate soluzioni specifiche per il controllo dell’irraggiamento diretto del sole, in Sudan responsabile delle alte temperature, con la limitazione delle finestre esposte e attraverso la schermatura con pannelli in fibra naturale, mentre sulla facciata principale ci si è affidati a frangisole di legno che proteggono dalla luce diretta del sole, regalando ombra e ventilazione; ma attenzione, perchè l’illuminazione è garantita dai camini di luce zenitale che fungono peraltro, anche da evacuatori del calore latente delle aree comuni.
Ma l’ospedale pediatrico di Port Sudan è molto più di un ospedale, essendo anche una sorta di area di ritrovo, che nella “piazza/giardino” posta sul lato d’ingresso dell’edificio, ospita infatti attività per mamme, papà ed adulti in generale, mentre per i bambini, sul lato est, è presente un giardino per il gioco ed un piccolo campo per l’attività sportiva, come spiegano gli architetti:
foto-nuovo-ospedale-pediatrico-sudan“Lo potremmo definire un giardino pediatrico, dove il verde, irrigato dal sistema di depurazione delle acque reflue, rappresenta il vero catalizzatore sociale di tutta l’area ma anche una sorta di elemento di cura in sé”.
Nella costruzione dell’ospedale pediatrico si è poi posta particolare attenzione anche nella scelta dei materiali, nel recupero della tradizione, con la pietra di corallo, tipica di Port Sudan e il laterizio prodotto nelle fornaci locali, accompagnato alla scelta dei muri cavi ventilati e solai a voltine – il jagharsch -; ma non solo, perchè tutta la costruzione è stata realizzata come involucro passivo, con sistemi cavi di ventilazione dei muri e dei tetti, in una sorta di “pelle” di protezione che limita l’irraggiamento diretto del sole.
Un ospedale pediatrico di grande rilievo quindi, che non solo mette il benessere e la salute dei bambini al primo posto, ma che, come sottolinea Greenme, strizza anche l’occhio all’ambiente!
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La Redazione


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