Dolce attesa: il nono mese di gravidanza

Lug 08, 14 Dolce attesa: il nono mese di gravidanza

Dolce attesa: il nono mese di gravidanza. Il nono mese inizia a 35 settimane + 1 giorno e termina a 40 settimane. In funzione di questo traguardo, per tutte le quasi mamme ed i neo papà interessati, è meglio informarsi per tempo, sull’eventuale donazione del cordone ombelicale e consultare il medico per l’epidurale. Se si decide di richiederla dovete fare le visite del caso altrimenti c’è il rischio che non venga fatta. Essa aiuterebbe la partoriente a sopportare i dolori del parto, anche se molte donne sono contrarie perché temono di danneggiare il bambino.

foto-nono-mese-gravidanza.Durante la 36esima settimana  il bambino, se non l’ha ancora fatto, dovrebbe trovare rifugio nelle pelvi. Abbassandosi probabilmente si potrebbe respirare meglio, anche se ora si potrebbe sentire lo stimolo di urinare molto frequentemente. Il bambino è ormai completamente maturo e a 36 settimane è lungo 49 centimetri. Cresce a ritmo di 28 grammi al giorno e continua ad avere frequenti attacchi di singhiozzo. Visto il poco spazio a disposizione si muove meno ma si sentono i suoi movimenti. Invece di sentire e vedere tutto il corpo che si sposta da una parte all’altra, si sentiranno pugni e calcetti. Si riscontrerà pure una strana sensazione alla vagina perché la testa del bambino preme contro i muscoli pelvici.

Arrivate alla 39esima settimana la cervice si prepara al travaglio, le contrazioni di Braxton diventano più forti e la futura mamma sarà più pesante e stanca.

foto-borsa-partoDolce attesa: il nono mese di gravidanza. Se si supera la data del parto, sarà necessario sottoporsi quotidianamente ai monitoraggi per verificare il benessere fetale attraverso la frequenza del battito cardiaco. In genere se entro la 41esima settimana  non inizia il travaglio, allora si procede con l’induzione del parto direttamente in ospedale; se si resta nei termini stabiliti, ci si reca in ospedale muniti di valigia e cartella con tutte le analisi fatte in questi nove mesi per verificare le condizioni di mamma e bebè, in quanto in certi casi può essere previsto un cesareo di urgenza.

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di Elisabetta Coni


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