Dolce attesa: l’ottavo mese di gravidanza

Lug 02, 14 Dolce attesa: l’ottavo mese di gravidanza

Dolce attesa: l’ottavo mese di gravidanza. L’ottavo mese di gravidanza inizia a 30 settimane e 5 giorni. Il bambino sta crescendo continuamente: i suoi movimenti sono vigorosi e spesso dolorosi

In questo periodo, fino alla nascita, è bene controllare i movimenti del feto sempre più o meno alla stessa ora. Ecco una particolarità: il singhiozzo del bambino. Sono dei colpetti leggeri e ritmici che possono avvenire anche più volte al giorno; è causato dall’ingestione di liquido amniotico. I movimenti del bambino sono visibili ad occhio nudo. Il bambino arriverà a a misurare 42 cm e peserà 2 kg ed assumerà la posizione cefalica, mantenendola sino al parto, inoltre è ingrado di distinguere la luce dal buio attraverso le pareti dell’utero.

foto-ottavo-mese-gravidanzaI controlli di questo periodo – a parte le analisi ed il tampone vaginale – servono per controllare la crescita del bambino e la disponibilità di liquido amniotico.

Arrivate alla 35esima settimana, se il bimbo è cefalico, si sente  il suo sedere premere contro il vostro diaframma. A questo punto misura circa 44 cm e pesa 2,5 chilogrammi. Meglio quindi preparare la valigia ed essere pronti con gli acquisti per accogliere il bebè.

Se si riscontra assenza di movimenti per troppe ore, meglio richiedere subito un controllo ginecologico. E’ importante recarsi in ospedale anche in caso di perdite vaginali, di contrazioni particolarmente dolorose o se si verifica la rottura delle acque o anche solo se la si sospetta.

In questo periodo si fanno più frequenti le contrazioni di Braxton Hicks, che però si differenziano dalle vere contrazioni perché non sono né ritmiche né dolorose. Si manifestano in genere come un indurimento del pancione e  stress e ansia potrebbero sollecitarle  causando un parto prematuro. Ecco l’utilità del frequentare un corso preparto.

foto-ottavo-mese-gravidanza-donnaDolce attesa: l’ottavo mese di gravidanza. Per dormire meglio appoggiarsi sul fianco sinistro, perché così  il sangue arriva meglio alla placenta e il bambino si ossigena in modo adeguato; meglio non dormire a pancia in su in quanto il peso del pancione può comprimere le vena cava ostacolando l’arrivo di sangue alla placenta.

Per ritornare in forma dopo il parto, ma anche per il parto stesso, meglio pensarci da subito. Iniziare a fare esercizi pelvici per dare tono ai muscoli della zona vaginale , essi servono anche per rilassare il canale del parto e facilitare l’espulsione. In genere anche questi esercizi vengono insegnati ai corsi preparto.Per individuare  quali sono questi muscoli basta provare una volta a trattenere il flusso dell’urina.  Essi sono anche detti esercizi di Kegel e hanno tanti altri benefici anche sulla sfera sessuale.

Potrebbero insorgere le prime paure legate al parto, è normale.

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di Elisabetta Coni


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