Donazione o conservazione? Le due vie per preservare le cellule staminali cordonali

Lug 03, 13 Donazione o conservazione? Le due vie per preservare le cellule staminali cordonali

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

I futuri genitori che decidono di preservare le staminali cordonali del bimbo in arrivo si trovano davanti a una scelta: possono optare per la donazione cordone ombelicale al sistema sanitario pubblico oppure per la conservazione privata.

Quali le differenze tra le due vie? Entriamo nel dettaglio.

foto-cordone-ombelicale.Nel caso la famiglia scelga di donare le staminali cordonali del proprio bambino al sistema sanitario nazionale, questa ultima perderà la proprietà sul campione che verrà conservato in una struttura pubblica e utilizzato per trapianti allogenici – cioè su un soggetto diverso dal donatore – qualora si verifichi la compatibilità. Solo nell’eventualità in cui il piccolo in arrivo fosse a rischio di patologie “geneticamente determinate”, i genitori possono decidere per la conservazione a uso autologo, come deciso da Ministero della Salute1. Va specificato, però, che non sempre le operazioni di donazione vanno a buon fine. Nel 2011, su 22166 campioni di sangue cordonale prelevati, solo 31422 sono stati effettivamente conservati, secondo i dati del CNS (Centro Nazionale Sangue).

Conservando le cellule staminali del cordone ombelicale in una biobanca privata, invece, queste rimangono di proprietà della famiglia che può utilizzarle sia per trapianti autologhi, quindi sul donatore, sia per trapianti allogenici intra-familiari. Più stretta è la parentela in questo caso, maggiori sono le possibilità che il soggetto sia compatibile: si arriva fino al 50% con i genitori e fino al 25% con fratelli e sorelle. È bene sottolineare infine che la qualità del servizio offerto dalle biobanche private – che come stabilito dal Decreto Ministeriale del 18 novembre 2009 possono avere sede solo ed esclusivamente all’estero – non è in alcun modo inferiore a quella delle strutture pubbliche. Molte biobanche private sono infatti certificate con la Good Manufactoring Practice, uno dei maggiori riconoscimenti di qualità per i prodotti destinati a uso clinico.

Entrambe le strade sono quindi meritevoli perché contribuiscono a tutelare una preziosa risorsa, che – come testimoniano i numerosi studi portati avanti dai ricercatori di tutto il mondo rappresenta un valido supporto nel trattamento di numerose patologie.

Per ulteriori informazioni: www.sorgente.com

Note:

  1. Decreto Ministeriale 18 novembre 2009 “Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato”.
  2. Report 2011 riportato dal CNS.


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.