Dopo il parto cesareo il cuore si ferma per 45 minuti, poi la mamma resuscita

Nov 13, 14 Dopo il parto cesareo il cuore si ferma per 45 minuti, poi la mamma resuscita

Ruby Graupera-Cassimiro, 40 anni, mamma di due bambini, circa due mesi fa si è sottoposta ad un parto cesareo per mettere al mondo la sua terza bambina, la piccola Taily, ma mentre la donna stava parlando con alcuni parenti dopo l’intervento, improvvisamente è svenuta.
Secondo i medici del Boca Raton Regional Hospital, in Florida, il liquido amniotico è entrato in circolo nel sangue di Ruby Graupera-Cassimiro e così, dopo il parto cesareo il cuore si ferma per 45 minuti, poi la mamma resuscita .
Ebbene si, una complicazione rara, rarissima e che normalmente porta alla morte, tanto che mamma Ruby è rimasta incosciente per 3 ore mentre i medici tentavano di rianimarla in ogni modo, col massaggio cardiaco e con l’elettroshock, ma dopo poco più di 2 ore il suo cuore ha smesso di battere, sicchè, non restava altro che comunicare alla famiglia la triste notizia.
foto-ruby-graupera-staff-ospedaleNella sala d’aspetto infatti, tra la tristezza della morte di Ruby e la gioia per la nascita della piccola Taily, i parenti si stringevano per darsi forza e speranza, e il miracolo è arrivato, perchè il cuore di mamma Ruby, che nella stanza accanto giaceva apparentemente senza vita, ad un tratto, per ragioni definite inspiegabili dai medici, ha ripreso a battere!
Mamma Ruby infatti, poco dopo è stata dimessa senza subire danni cerebrali ed ora è a casa, ove stringe forte tra le braccia la sua piccola, per prendersi cura dei suoi bambini! Tornata in questi giorni in ospedale per ringraziare i medici che l’hanno assistita, sa bene di essere una donna fortunata, tanto che come riporta “Il Mattino”, ha così commentato il suo caso:
“Non so perché mi è stata data questa opportunità ma sono molto grata per questo” quindi ha continuato “Dio ha messo le persone giuste al posto giusto”.
Proprio la “divina provvidenza” sembra infatti essere intervenuta a salvare mamma Ruby e a farla tornare in vita, dopo che il suo cuore aveva smesso di battere per ben 45 minuti, come ha sottolineato un portavoce dell’ospedale:
“È come se fosse resuscitata” ha fatto sapere “oggi è il ritratto della salute”.
foto-mamma-ruby-grauperaUn caso che però non è l’unico al mondo, dato che come ricorda “Il Mattino”, il 17 marzo 2012, il calciatore del Bolton Wanderers Fabrice Muamba ebbe un arresto cardiaco in campo mentre si giocava la partita contro il Tottenham; immediatamente soccorso e rianimato da parte del personale medico, fu trasportato all’Heart Attack Center del London Chest Hospital, dove venne ricoverato in condizioni critiche. Il medico del Bolton spiegò poi, che il cuore di Muamba, nonostante avesse ricevuto un intervento repentino, rimase fermo per 78 minuti.
Il caso, la biologia, la divina provvidenza; a voi il responso!
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La Redazione


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