Educazione: come spiegare ai figli come nascono i bambini

Nov 11, 14 Educazione: come spiegare ai figli come nascono i bambini

Il vedere una mamma con un dolce pancione, specie poi se è la propria mamma, fa scaturire nel bambino tanta curiosità ed inevitabilmente la famosa domanda, tanto temuta dagli adulti “Mamma ma com’è entrato il mio fratellino nella tua pancia?”. Una domanda inevitabile e diretta alla quale talvolta si preferisce non rispondere, evitandola e spostando l’argomento su altro, in quanto riguarda i rapporti intimi.
Chiariamo subito che se un bambino fa una domanda, è sempre buona norma rispondere, dando informazioni corrette, anche se ovviamente semplificate al massimo, specie considerando che seppur le domande riguardano la sfera dell’intimità, sono poste senza malizia. I bimbi sono puri e tutto per loro è puro. Quindi, educazione: come spiegare ai figli come nascono i bambini ?
foto incintaOvviamente è assolutamente da evitare una risposta tipo: “Sei troppo piccolo per saperlo, te lo spiegherò tra qualche anno, quando sarai più grande.” pena il fatto di risvegliare ancora di più la sua curiosità. Meglio infatti dare una risposta chiara e semplice.
Ecco cosa può dire al suo bimbo, la mamma: “ Il tuo fratellino è entrato nella pancia mia pancia, come entrano tutti i bambini nella pancia della mamma. Il tuo papà ha messo un seme nella mia pancia, dove c’è un piccolo uovo e dal loro incontro, si forma un bambino. All’inizio il bimbo è piccolissimo, ma col passare del tempo cresce e mano a mano che cresce, cresce la mia pancia”.
Il tema del sessualità deve infatti essere trattato esattamente come qualsiasi altro argomento, senza invenzioni fantastiche né tanto meno idee inverosimili, ma ovviamente non è necessario dare descrizioni anatomiche dettagliate o tecniche; ad un bambino piccolo, non importa infatti sapere come o con cosa il papà ha introdotto il seme nella pancia mamma e di fatto, in genere non lo chiede nemmeno.
Un’altra domanda invece “sull’argomento”, fatta dai bambini è: “Mamma, ma da dove vengono i bambini?”
Ebbene, come rispondere questa volta? E’ corretto ricorrere alle famose favole della cicogna o del cavolo? Oggi come oggi, diciamo che il bambino ha molte occasioni di conoscere la verità, perché va all’asilo, vede la televisione ed ha contatti con diverse persone, motivo per cui molto probabilmente se si ricorre alla favola della cicogna che porta i bambini, piuttosto che quella che si trovano sotto ad un cavolo, si renderà conto molto presto che non è la verità, e potrò perdere fiducia nei suoi genitori.
foto-cicognaE’ quindi sempre importante dire loro la verità, senza per questo però smentire categoricamente le favole della cicogna o del cavolo, che magari i nonni, possono aver raccontato loro, ma considerandole una sorta di versione poetica e fantastica, che spiega il mistero della nascita.
Nella mente del bambino infatti, possono convivere perfettamente entrambe le spiegazioni e quindi il fantastico ed il reale, senza per questo, trovarsi di fronte a una controversia, cioè nella fantasia dei bambini, Capucetto Rosso ed il lupo feroce sono reali, esistono davvero!
Allo stesso modo, nella spiegazione di argomenti delicati ed intimi, come quello della nascita, biologia e favola possono convivere, non si escludono reciprocamente e dopotutto, la cicogna è quel candido volatile che da lontano, porta dal cielo il frutto dell’amore di mamma e papà!
.
La Redazione


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA *