Endometriosi: attenzione all’alimentazione e allo stile di vita

Ott 13, 14 Endometriosi: attenzione all’alimentazione e allo stile di vita

L’endometriosi è una malattia di cui soffrono 150 milioni di donne nel mondo, 14 milioni in Europa e 3 milioni in Italia; una malattia l’endometriosi caratterizzata dalle isole di endometrio, cioè dalla mucosa che riveste l’interno della cavità uterina, site fuori della cavità dell’utero e/o in sedi anomale. Il tessuto dell’endometrio durante il ciclo mestruale e sotto gli effetti degli ormoni sanguina e provoca un’irritazione che infiamma i tessuti vicini, creando tessuto cicatriziale e aderenze.
Endometriosi: attenzione all’alimentazione ed allo stile di vita. Ebbene si, perchè non tutti sanno che i sintomi provocati dall’endometriosi, e quindi i dolori ed i disturbi, possono diminuire, se si tengono semplicemente – si fa per dire – sotto controllo l’alimentazione e lo stile di vita. Perchè? Andiamo a scoprirlo!
foto endometriosiL’endometriosi può causare infatti dolori molto forti, quali dolore pelvico cronico, dolore ovarico intermestruale, dolore all’evacuazione, diarrea o stitichezza, dispareunia (ossia rapporti intimi dolorosi), mal di testa, nausea, vomito, mal di schiena e formicolio ad articolazioni e possibile paralisi momentanea, stanchezza cronica e in alcuni casi anche attacchi di panico, ma non è tutto, perchè può essere causa persino di infertilità, aborti spontanei e menopausa precoce.
Disturbi e problematiche queste, che prestando attenzione all’alimentazione ed allo stile di vita possono diminuire, riuscendo così a tenere sotto controllo la malattia. Ma ecco i dettagli:

  • le fibre sono alla base dell’alimentazione, aiutano a diminuire l’infiammazione addominale, favoriscono la digestione ed il buon funzionamento dell’intestino, riducono gli estrogeni nel sangue con un minore impatto sui tessuti estrogeno dipendenti. Le fibre nei pasti devono essere del 20 – 30%;
  • l’ Omega 3 presente nel pesce azzurro, nelle noci, nei lupini, nell’olio di semi di lino e simili: promuove la produzione della prostaglandina PGE1 che riduce l’infiammazione addominale;
  • con i latticini di provenienza bovina: non bisogna esagerare, in quanto possono contribuire alla stimolazione della produzione di prostaglandine PGE2 e PGF2A che possono essere innescare processi infiammatori;
  • le carni – di qualsiasi genere -: possono aumentare la produzione di prostaglandina PGF2A e se industriali, possono contenere dosi elevate di inquinanti ambientali;
  • la soia, come tutti gli alimenti contenenti ormoni, in primis fitoestrogeni: sono da eliminare perché la malattia è ormonedipendente;
  • il succo di pompelmo: è un ottimo antinfiammatorio naturale ma può interagire con alcuni medicinali variandone la farmacocinetica, ossia la molecola del farmaco viene assorbita o eliminata.

E’ importante inoltre seguire uno stile di vita equilibrato, con una giusta attività fisica ed una dieta specifica per questa patologia.
Nel 2010 il Prof. Pietro Giulio Signorile 3 ha evidenziato che il Bisfenolo A, una delle componenti della plastica, altera l’attività dell’apparato endocrino attivando i recettori degli ormoni; l’esposizione a questa sostanza causa la malattia.
foto-dolori-endometriosiLa ricerca del Prof. Signorile ha sottolineato quindi che gli xenoestrogeni, sostanze chimiche presenti al di fuori dell’organismo femminile, si comportano come gli estrogeni endogeni e non solo possono causare la malattia ma agiscono come estrogeni sulle cellule bersaglio delle donne (ossia mammella, utero, endometrio, salpingi, ovaie, intestino eccetera).
Ad oggi l’endometriosi non è riconosciuta in Italia come malattia invalidate, ma si stanno facendo i primi passi per far riconoscere questa patologia a livello d’impatto sociale; la XVI Legislatura ha redatto infatti:

  • il disegno di legge che promuove la “Istituzione del Registro nazionale dell’endometriosi” (Ddl Atto del Senato n. 15 del 29 aprile 2008);
  • il disegno che stabilisce nuove “Disposizioni per la prevenzione e il trattamento dell’endometriosi” (Ddl Atto del Senato n 786 del 16 giugno 2008).

Il 22 luglio 2009 il Ministro per le Pari Opportunità con INPS, INAIL, IAS e la Fondazione Italiana Endometriosi ha siglato un’intesa quinquennale per combattere l’endometriosi, per: promuovere la realizzazione di campagne informative e sensibilizzare la popolazione femminile, favorendo la diagnosi precoce ma anchel’istituzione di un tavolo tecnico presso il Ministero, il supporto alla ricerca scientifica e programmi specifici di assistenza per il reinserimento nel mondo del lavoro delle pazienti, troppo spesso discriminate.
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La Redazione


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