Fecondazione eterologa: il Gemelli pratichera’ solo l’omologa

Set 18, 14 Fecondazione eterologa: il Gemelli pratichera’ solo l’omologa

La giunta regionale del Lazio ha stabilito le linee guida per la fecondazione eterologa, che nella regione vede operativi 21 centri, nei quali potranno presentarsi le donne fino ai 43 anni per tre cicli; ma ancora non è stato indicato il costo della prestazione, ossia il famoso ticket, in quanto come ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’obbiettivo è quello di definire un’unica proposta per tutte le regioni:
“Ne stiamo discutendo, in quanto vorremmo elaborare una tariffa unica valida in tutte le regioni”.
La giunta regionale come ha fatto sapere “Repubblica”, ha dato infatti deliberato le regole per l’erogazione delle prestazioni di fecondazione medicalmente assistita nei centri del Lazio, raggiungendo oggi un traguardo ed un risultato assolutamente positivo, come ha voluto precisare Nicola Zingaretti, che ha fatto sapere:
foto-fecondazione“Chiudiamo cosi una fase di assoluta incertezza, e vero e proprio caos, durata anni” ha sottolineato ed ha continuato “restituendo un sistema di centri in grado di dare alle donne e alle famiglie assistenza di qualità in totale sicurezza. Il Lazio torna ad essere, anche in questo campo, una regione all’avanguardia, più civile e più umana”.
Un atto che segue di fatto il canovaccio stabilito dalla conferenza Stato-Regioni e ricalca il modello adottato dalla Regione Toscana, che quanto ai cicli di eterologa e omologa, ha deliberato che per essere a carico del servizio sanitario regionale, l’età massima della donna è di 43 anni, mentre i cicli da effettuati nelle strutture pubbliche sono massimo 3.
E ben 48 erano i centri registratisi presso l’Istituto Superiore di Sanità, per essere accreditati quali centri ove poter effettuare la fecondazione eterologa, ma di questi, dalle verifiche coordinate dal commissario Corrado Melega e condotte in collaborazione con il centro nazionale trapianti, solo 23 sono risultati in possesso dei requisiti richiesti: 7 sono centri pubblici e 16 privati, dei quali, 2 attivi a Sora e Frosinone hanno già ottenuto il via libera, mentre 2 pur avendo i requisiti, hanno rinunciato.
foto-fecondazione-eterologa21 quindi i centri per la procreazione medicalmente assistita autorizzati dalla Regione Lazio, tra i quali il Policlinico Gemelli di Roma, ove però, non verrà praticata la fecondazione eterologa. Il Gemelli ha voluto infatti sottolineare oggi tramite l’”Ansa”, che la richiesta di autorizzazione del Policlinico inoltrata alla Regione Lazio per praticare la fecondazione assistita, riguardava solo ed unicamente l’omologa e non l’eterologa!
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La Redazione


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