Feti nello spritz, la campagna choc contro l’alcol in gravidanza

Set 12, 14 Feti nello spritz, la campagna choc contro l’alcol in gravidanza

Caduta lo scorso 9 settembre la Giornata internazionale della sindrome feto-alcolica e disturbi correlati, è partita dall’European FASD Alliance la campagna pubblicitaria “Too young to drink”, ossia “Troppo piccolo per bere”, realizzata da Fabrica con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza del rischio dei FASD, ossia fetal alcohol spectrum disorders.
Una campagna choc, ossia “forte“, fatta di manifesti, video e cortometraggi, che rappresenta feti in bottiglia, a far capire in modo chiaro che bere durante la gravidanza è molto pericoloso, non solo perché si rischia l’aborto ma anche perchè può provocare disturbi dell’apprendimento e malformazioni al bambino.
foto-mamma-beve-bimbo-beveCome prevenire quindi questi rischi? Semplice, evitando di bere alcol!
Un messaggio che Simona Pichini, ricercatrice dell’Istituto superiore di Sanità, sta promuovendo con un convegno sulla sindrome feto alcolica, che si terrà il prossimo 20 ottobre a Roma, rispetto al quale ha inteso anticipare:
Poiché a oggi non si conosce la quantità di alcol che si può consumare in gravidanza senza alcun rischio per il nascituro, il consiglio obbligato per le donne incinta e per quelle che cercano di avere un bambino è di non bere alcol.”.
foto-sindrome-alcolico-fetale.Una realtà purtroppo il consumo di alcol in gravidanza che vede colpiti 2 bambini su 100 in Europa e 1 su 100 negli Usa, che soffrono di disordini feto-alcolici; dati questi assolutamente da non sottovalutare ma che meritano attenzione, specie considerando il fatto che nessuna donna è obbligata a diventare madre! Per cui!
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La Redazione


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