Figli: i primogeniti sarebbero piu’ intelligenti?

Lug 01, 13 Figli: i primogeniti sarebbero piu’ intelligenti?

Partita curiosa quella che si disputa tra primo e secondogeniti di una famiglia secondo gli studi effettuati da un’equipe di ricercatori dell’Università di Oslo che vedrebbe i fratelli maggiori primeggiare in quanto a materia grigia.

Ebbene sì, pare che il QI (quoziente intellettivo) dei più grandi sia più alto di 2,3 punti rispetto ai piccoli di casa, parola di Peter Kristensen, ricercatore dell’Università norvegese sopraccitata e anch’egli un secondogenito, il quale avrebbe sottoposto circa 250 mila giovani maschietti di età compresa tra i 18 e i 20 anni ad una serie di test intellettivi dai cui risultati sarebbe emerso che il QI diminuirebbe col diminuire dell’età, cioè: se, ad esempio, un primogenito di 22 anni misura un quoziente intellettivo pari a 100, suo fratello (quindi il secondogenito) sarà destinato ad accontentarsi di un QI decisamente inferiore.

foto-fratelliLa ragione di tale curiosa discrepanza affonderebbe le proprie radici nel trattamento educativo che i genitori riserverebbero ai propri figli: sicuramente il primo rappresenta la novità, si ha a che fare con la prima gravidanza, la prima futura nascita e, successivamente, si dovranno fare i conti con la progressiva crescita psicofisica del piccolo al quale saranno riservate le migliori considerazioni.

Per questo il primogenito potrà facilmente godere di tutta una serie di attenzioni educativo – economiche che lo collocheranno in una posizione sicuramente privilegiata rispetto a quella dei fratelli minori, verso i quali i genitori adotteranno, con molta probabilità, metodi educativi forse più approssimativi, poiché meno forte risultano la pressione, la tensione, ovvero una serie di emozioni sperimentate in precedenza.

foto-intelligenzaOvviamente ci riserviamo tutto il diritto di mantenerci alquanto scettici nei confronti di simili valutazioni: è vero che a monte ci sono i dati statistici ottenuti dagli esperimenti di Mr. Kristensen che sembrerebbero parlare chiaro, ma non lasciamoci condizionare completamente dalle ricerche e pensiamo piuttosto che i nostri figli, tutti, posseggono, diversamente gli uni dagli altri, qualità, talenti e caratteristiche che vanno scoperte, nonché incoraggiate perché l’intelligenza, come ricordava il grande Schopenhauer, è invisibile solo per l’uomo che non ne possiede!

Concordate anche voi mamme e papà???

.

di Stefania Nardi


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.