Filastrocche: l’avventura dello zero

Ott 03, 12 Filastrocche: l’avventura dello zero

Arriva la sera e l’ora della nanna, oppure il momento del pisolino pomeridiano … meglio ancora, avete l’occasione di passare un po’ più di tempo con il vostro bambino; e lui, che dalle vostre labbra pende, vi fa la fatidica domanda: “Mi racconti una storia?”

A quel punto, vi si presentano due strade: prendere un libro di fiabe o favole, come vi suggeriamo noi quest’oggi, insegnargli una filastrocca.

Innanzitutto precisiamo che vanno benissimo entrambe le opzioni, le quali risultano anche “intercambiabili”. Non è infatti per forza obbligatorio farli addormentare attraverso storie di principesse e draghi, come del resto l’attenzione e la fantasia galoppano soprattutto in fase di veglia (sogni a parte, ma è tutta un’altra questione).

Perciò potrete serenamente portare i vostri cuccioli alle soglie del sonno “allenandoli” con qualche nenia o giocare con loro attraverso storie di maghi, prìncipi azzurri e boschi incantati.

Foto filastroccheLa filastrocca, in sé, aiuta l’implementazione del linguaggio ed è un ottimo “cibo” per lo sviluppo mnemonico (che non guasta certo nemmeno per i genitori…); noi iniziamo a proporvi due esempi di maestri come Gianni Rodari e Bruno Tognolini.

Un piccolo consiglio: mentre leggete o recitate al vostro bambino le “tiritere”, variate il tono della voce in modo simpatico e aiutatevi con il linguaggio del corpo, così da catturare ancora meglio la sua attenzione, per imprimere le parole a fondo e stimolargli ulteriormente la curiosità.

Buon divertimento!

L’AVVENTURA DELLO ZERO

C’era una volta

un povero Zero

tondo come un o,

tanto buono ma però

Foto filastrocche bambinicontava proprio zero e

nessuno

lo voleva in compagnia.

Una volta per caso

trovò il numero Uno

di cattivo umore perché

non riusciva a contare

fino a tre.

Vedendolo così nero

il piccolo Zero,

si fece coraggio,

sulla sua macchina

Foto filastrocche bimbogli offerse un passaggio;

schiacciò l’acceleratore,

fiero assai dell’onore

di avere a bordo

un simile personaggio.

D’un tratto chi si vede

fermo sul marciapiede?

Il signor Tre

che si leva il cappello

e fa un inchino

fino al tombino…

Foto filastrocche bambinie poi, per Giove

il Sette, l’Otto, il Nove

che fanno lo stesso.

Ma cosa era successo?

Che l’Uno e lo Zero

seduti vicini,

uno qua l’altro là

formavano un gran Dieci:

nientemeno, un’autorità!

Da quel giorno lo Zero

fu molto rispettato,

anzi da tutti i numeri

Foto filastrocche bambiniricercato e corteggiato:

gli cedevano la destra

con zelo e premura

(di tenerlo a sinistra

avevano paura),

gli pagavano il cinema,

per il piccolo Zero

fu la felicità.

E per tutti i bambini che finita la filastrocca de “L’avventura dello zero” stanno reclamando “ancora, ancora, ancora …” ecco qui un imperdibile video di una casa molto carina sita proprio in via Dei Matti numero zero, scritta dal grande Sergio Endrigo: buona visione!

Di Emanuele Saccardo


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