Friendly Autismo Beach: la spiaggia a misura di autismo è cresciuta e fa il bis

Apr 24, 14 Friendly Autismo Beach: la spiaggia a misura di autismo è cresciuta e fa il bis

Friendly Autismo Beach: la spiaggia a misura di autismo è cresciuta e fa il bis. Sperimentata lo scorso anno dall’associazione Rimini Autismo onlus, ritorna quest’anno il progetto “Friendly Autismo Beach”, ossia la prima spiaggia a misura di autismo, che quest’anno non solo si rinnova ma si presenta persino cresciuta!

Quest’anno infatti, al “Friendly Autismo Beach indetto per la nuova estate 2014 in arrivo, hanno aderito anche i territori, i bagnini ed i ristoratori di Misano Adriatico e Riccione, a creare non una semplicespiaggia ma un vero e proprio progetto unico sul panorama europeo.

foto-vacanzeUn progetto che dopo le 400 famiglie con casi di autismo accolte in vacanza a Rimini da tutta Italia del 2013, prevedere un numero di turisti destinato ad aumentare.

Un progetto che tra le novità dell’edizione 2014, vede gli autisti della Start (circa 300 persone) ed il corpo di Polizia Municipale, i circa 20 risto-bar della spiaggia, i bagnini ed i ristoratori, partecipare oggi alla formazione specifica per accogliere al meglio, famiglie con persone con autismo.

Un progetto che mentre l’anno scorso, come spiega il presidente di Rimini Autismo Enrico Fantaguzzi, si è limitato per così dire ad un’accoglienza, comunque importante, alle famiglie dove c’è una persona con autismo, per questa estate 2014, intende raggiungere ben altri obbiettivi:

“Quest’anno andremo oltre: quando organizzeranno aperitivi o giochi in spiaggia, per esempio, i bagnini dovranno integrare le persone con autismo, coinvolgendole.” quindi spiega “Saranno in grado di farlo perché nel corso di formazione insegneremo loro le modalità e le strategie più adeguate”.

foto-friendly-autismo-beachFriendly Autismo Beach: la spiaggia a misura di autismo è cresciuta e fa il bis. Un progetto che quindi vede “Friendly Autismo Beach, non solo voler dare benessere, ai bambini, ai ragazzi ed agli adulti affetti da autismo ed ai loro genitori, ma molto, molto di più, come continua Enrico Fantaguzzi:

“Il nostro progetto dimostra che gli investimenti pubblici fatti negli anni sull’autismo possono creare un know-how spendibile nella società e che diventa valore comune. Quello che prima era avvertito un mero costo, diventa qualcosa di più.” ed aggiunge “Non solo: siamo riusciti a mettere insieme, allo stesso tavolo, attori sociali che prima faticavano a collaborare tra loro.” e conclude “Abbiamo avuto uniti con noi verso un obiettivo comune tutte le parti sociali per raggiungere questo obiettivo molto importante: un territorio Autism Friendly”.

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di Mamma Melacotta


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