Genitori e figli: come gestire i comportamenti dei bambini

Apr 22, 14 Genitori e figli: come gestire i comportamenti dei bambini

Genitori e figli: come gestire i comportamenti dei bambini. Conflitti con i figli se ne hanno molto spesso, che sia un bimbo di due anni o un adolescente. Bisogna mettersi in testa che la relazione con i propri figli può diventare conflittuale prima o poi, soprattutto quando avviene il passaggio nell’adolescenza. Bisogna viverlo come un periodo della crescita, anche se è un periodo molto delicato e particolarmente difficile.

Ovviamente, ci sono anche una serie di concause, quali lo stress dei genitori, che possono mal sopportano i capricci del bambino a causa del troppo lavoro o di altri motivi, il temperamento difficile del bambino, il quale può sembrar fare di tutto per mettere i bastoni tra le ruote a mamma e papà, e infine l’incapacità dei genitori di agire di fronte a queste situazioni; ma tutto, semplicemente perché i propri genitori non hanno messo in pratica nessun comportamento efficace per affrontare situazioni a rischio! Ovvio, se il bambino non fosse “difficile”, gli skills genitoriali sarebbero efficacissimi, ma non si deve pensare di essere dei pessimi genitori, perché i comportamenti di un bambino capriccioso o di un ragazzo adolescente sfiderebbero la pazienza di un santo, specialmente in periodi di stress.

foto-conflitti-genitori-bimbiNon tutto è perduto comunque. Ecco alcuni suggerimenti per gestire le emergenze e migliorare il rapporto con i propri figli.

Il primo passo è trascorrere del tempo di qualità coi propri figli. Per tempo di qualità significa dedicarsi a loro il tutto per tutto, non fare presenza e giocare col cellulare o col pc, senza interruzioni e/o distrazioni. Usare delle frasi descrittive per definire cosa si sta facendo in quel momento, in modo da fargli capire che il genitore è partecipe a cosa si sta facendo.

Secondo suggerimento: ignorare il comportamento del bambino, non il bambino. Capita infatti che i bambini distruggano o gettino per terra cose per attirare l’attenzione o per dispetto. Non bisogna rifiutarsi di parlare con lui, solo rifiutarsi di assecondare il capriccio. I casi più difficili sono quelli in cui rischia di far e farsi male. Un suggerimento è quello di cercare di deviarlo in altre attività. Ignorando quindi i sui comportamenti gli si toglie forza e questo lo spiazzerà. Non serve rimproverarlo, anche perché questo innescherebbe uan reazione a catena pericolosa, meglio quindi invitarlo a giocare a un’atra cosa, o a fare merenda.

foto-maniSe l’ignorare e il deviare non funziona, bisogna intervenire gentilmente. Imporre la propria presenza della serie, ci si presenta sul “luogo del delitto”, guardarlo fisso negli occhi, avvicinarsi al bimbo mettendogli una mano sulla spalla, mettersi, se è quello il caso, tra l’aggressore e l’aggredito, magari abbracciando il promo da dietro, e proporre con calma un comportamento positivo, aiuterà a farlo desistere.

Inoltre, fargli vivere le esperienze, anche negative. Vuole uscire senza giacca anche in  pieno inverno? Che faccia, anche se il giorno dopo avrà la febbre.

Il consiglio comunque è quello di fissare una routine ben precisa, perché è buona norma abituare i bambini a seguire degli orari precisi e qualora sono violate le regole saranno mamma e papà a stabilire le “conseguenze“.

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di Tata M. Eliana


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