Gorizia: rischio prescrizione per i maltrattamenti in asilo

Apr 21, 13 Gorizia: rischio prescrizione per i maltrattamenti in asilo

In un asilo di Gorizia si sono verificati veri e propri maltrattamenti. Ai bambini che non avevano voglia di mangiare veniva forzatamente aperta la bocca, in modo tale da costringerli – letteralmente parlando – ad ingoiare il cibo che veniva dato loro come pranzo. Mentre chi si rifiutava di riposare un po’ appena dopo il pranzo, veniva rinchiuso in alcune stanze buie, lasciando il bimbo di turno in preda al panico ed a piangere, spesso e volentieri, anche più di un’ora. Tutto ciò si è verificato in un asilo nido, precisamente nel Progetto Bambino di Viale Virgilio, gestito dalla Cooperativa Sociale Servizi Educativi Isontini.

foto-asilo-maltrattamentiUna faccenda davvero tremenda, chevede responsabili di questi tremendi fatti due persone.
Si tratta esattamente di Maria Caterina Stecchina, di 49 anni, che è la coordinatrice della cooperativa. La donna è stata chiamata a rispondere di maltrattamenti, o per essere ancor più precisi su tutti gli accaduti svoltisi nell’asilo nido, di abusi dei mezzi di correzione e disciplina nei confronti di ben otto bambini, la cui età variava tra i 12 e i 30 mesi che frequentavano l’asilo nido.
Ma la signora Stecchina non sarà l’unica ad essere chiamata in causa, a fianco a lei ci sarà anche Maurizio Figar, 53 anni, il quale ha il ruolo di presidente nella cooperativa. Un presidente giusto, che si rispetti e che sia adatto al ruolo che presiede, secondo il capo di accusa, avrebbe dovuto avere l’obbligo giuridico di intervenire per poter portare sollievo i bambini, ponendo fine ai comportamenti malsani e schizofrenici della signora Stecchina.
Dalla parte della offesa in questo procedimento è presente anche il Comune di Gorizia, che rappresenta il proprietario dell’immobile; mentre si sono costituiti parte civile i genitori dei bambini.
foto-asilo-maltrattamenti.Il processo a giudizio, è fissato per il 7 maggio 2013 ma purtroppo forse per la giustizia è tardi, pare come spiega l’avvocato Samo Sanzin che tutela diversi genitori … la prescrizione è un’ipotesi realistica, visto che scatta 7 anni e mezzo dopo il fatto” e precisa “In certi casi, gli abusi sono avvenuti sul finire del 2006, in altri nella prima metà del 2007. Pertanto, le scadenze sono molto ravvicinate”.

Che fare quindi? Come avere giustizia? L’avvocato Samo Sanzin sembra chiederà di fissare immediatametne un calendario delle udienze e pare che alcuni genitori, sarebbero persino disposti a rinunciare ad eventuali risarcimenti purchè i due sia preclusa la possibilità di lavorare ancora in campo educativo!

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di Mena


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