Gravidanza: tutto sulla listeriosi

Nov 05, 13 Gravidanza: tutto sulla listeriosi

Gravidanza: tutto sulla listeriosi. La listeriosi è una malattia pericolosa in gravidanza e provocata da un batterio genereListeria“, che può essere isolato dal terreno, dai vegetali e da diverse specie animali.

La listeriosi in gravidanza può essere presa soprattutto dagli alimenti contaminati. Anche per questo occorre sempre molta attenzione a ciò che si mangia nei nove mesi, limitando il consumo degli alimenti a rischio. Secondo l’Oms, la listeriosi è una malattia preoccupante dato l’alto tasso di mortalità cui si associa ma anche abbastanza rara. La listeriosi tende a colpire soprattutto soggetti con difese immunitarie deboli, tra i quali le donne in gravidanza.

Ciò dipende dal fatto che durante la gravidanza si verificano cambiamenti ormonali che rendono il sistema immunitario della futura mamma più suscettibile a questo tipo di infezione. Le donne in attesa hanno una percentuale di probabilità di venire contagiate circa 20 volte superiore rispetto agli adulti in condizioni normali.

foto-listeriosi-gravidanzaIl pericolo maggiore associato alla listeriosi in gravidanza è rappresentato dalla possibilità che l’infezione venga trasmessa al feto o al neonato: trasmissione che può avvenire in due modi.

Nel primo caso il contagio si verifica tramite la placenta e si associa a un elevato rischio di aborto o di parto pretermine. Nel secondo caso, invece, la malattia viene trasmessa al bambino durante il parto, determinando seri problemi di salute per il piccolo (quali polmonite, lesioni cutanee, congiuntivite purulenta, ascessi, meningite).

Ecco cosa bisogna fare per prevenire questa malattia:

  •  mangiare solo carne, pollo e pesce ben cotti;
  • non consumare carni già pronte;
  • non consumare formaggi molli quali brie, camembert, formaggi con venature blu (come il gorgonzola);
  • non mangiare paté o creme di carni fresche;
  • non mangiare pesce affumicato a meno che non sia uno degli ingredienti di un piatto ben cotto;
  • non bere latte crudo ( e non pastorizzato) e non mangiare alimenti in cui sia presente a meno che siano molto stagionati (per esempio, il parmigiano e il groviera);
  • lavare bene le mani con acqua e sapone dopo avere toccato cibi crudi e lavare bene con un detersivo gli utensili che sono entrati in contatto con questi alimenti;
  • lavare con cura frutta e verdura prima di mangiarla;
  • pulire il frigorifero molto spesso.

Negli adulti in buona salute questa malattia si manifesta in genere attraverso sintomi simili a quelli di una comune influenza, come febbre o disturbi gastrointestinali, solo in rari casi associati alla comparsa di papule sulla pelle.

foto-alimentazioneLa listeriosi può evolvere in disturbi anche molto gravi come la meningite, la setticemia, infezioni polmonari, epatiti e artriti.

Infine, se ad essere contagiata dall’infezione è una donna incinta, l’intensità ed i sintomi possono essere variabili e risultare, come nei soggetti adulti sani, di tipo influenzale, come mal di testa, perdita di equilibrio e stato confusionale. In molti casi, invece, la futura mamma non si accorge nemmeno di avere contratto l’infezione, in quanto i suoi sintomi possono essere anche molto leggeri o manifestarsi giorni o anche settimane dopo il contagio, il che rende difficile effettuare una diagnosi in tempi utili. Si cura con gli antibiotici, da proseguire anche per molte settimane nei casi più gravi.

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di Elisabetta Coni

 


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