Guai in casa Barilla: “Mai uno spot con famiglie gay”

Set 27, 13 Guai in casa Barilla: “Mai uno spot con famiglie gay”

Guai in casa Barilla: “Mai uno spot con famiglie gay”. Guai in casa Barilla a causa delle dichiarazioni rilasciate da Guido Barilla durante la trasmissione La zanzara di Radio24.

“Non faremo pubblicità con omosessuali, perché a noi piace la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri”.

Inutile dire che le polemiche siano iniziate a scorrere, giustamente, a fiumi.

foto-barillaCon riferimento alle dichiarazioni rese ieri alla Zanzara, mi scuso se le mie parole hanno generato fraintendimenti o polemiche, o se hanno urtato la sensibilità di alcune persone. Nell’intervista volevo semplicemente sottolineare la centralità del ruolo della donna all’interno della famiglia” ha poi rettificato Barilla “Ho il massimo rispetto per qualunque persona, senza distinzione alcuna, per i gay e per la libertà di espressione di chiunque.” E ha ribadito: “Rispetto i matrimoni tra gay”.

Peccato che ieri non sembrasse….

La concorrenza ha colto al balzo l’occasione: Pasta Garofalo ha scritto sulla sua pagina Facebook : “Le uniche famiglie che non sono Garofalo sono quelle che non amano la buona pasta”, e la Buitoni, una dei principali concorrenti della Barilla, che ha scritto: “A casa Buitoni c’è posto per tutti”.

Anche Ikea, che in passato ha inserito famiglie omosessuali negli spot, ha commentato: “Tutti devono essere rispettati. In Ikea stessi incentivi alle famiglie uomo donna o gay”.

Guai in casa Barilla: “Mai uno spot con famiglie gay”. Marketing? Pubblicità? Poco importa. Un’azienda che si contrappone ad un’esternazione così non poteva che alzare il polverone che ha alzato, con le ovvie conseguenze …

foto-barilla..Gli omosessuali italiani combattono ogni giorno per avere diritti che negli altri Paesi europea sono già elementari, chi ha l’opportunità con un marchio importante di entrare nelle case della gente tutti giorni, dovrebbe ponderare con attenzione le sueparole” e se non è sua intenzione aiutare l’integrazione, quanto meno non alimentare l’omofobia!

Stangante e sarcastico – da me molto apprezzato – il tweet di Neelie Kroes, la vicepresidente della Commissione europea, a capo dell’agenda digitale Ue: “Signor Barilla, molti dei miei migliori amici compravano la sua pasta”.

Come dire: “Peccato Guido, hai perso una buona occasione per tacere…”.

 .

di Sarah Kay


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