I bambini nati prematuri

Ott 13, 12 I bambini nati prematuri

Il passo di diventare genitori è un momento importante e molto atteso che cambia la vita di una coppia per sempre. Specialmente nella donna, l’attesa diventa qualcosa di unico e irripetibile in cui ogni gesto si carica di significato. In gravidanza si osserva la propria pancia cambiare forma, immaginandosi come possa essere la creatura che sta crescendo ogni giorno di più. Ci si accarezza il ventre fantasticando su come sarà prendere in braccio per la prima volta il proprio bambino.

Ma non per tutte il corso della gravidanza è in discesa. Molte donne non arrivano nemmeno al settimo mese!

Da un giorno all’altro qualcosa non va come dovrebbe andare e in cliniche come la Mangiagalli di Milano o il Policlinico di Pavia ci sono reparti di terapia intensiva pronti ad accogliere bambini che alla nascita pesano 600 o 700 grammi.

Foto bambino prematuro incubatriceI genitori si trovano, così, di punto in bianco, nell’incubo della prematurità, non preparati, spaventati e spesso soli. La neomamma inizia a camminare in un tunnel buio e lungo a partire da quando il bambino nasce, in cui le viene impedito di tenerlo in braccio per poterlo portare al sicuro nell’incubatrice, il suo nuovo ventre.

Da quel momento le ore passeranno lente e interminabili tra spie accese che lampeggiano, medici che operano all’interno delle incubatrici, fili attaccati a quei piccoli angeli che lottano con disperazione per vivere.

I rischi di morte sono molto alti, così come quelli di infezione e quando i genitori entrano nel reparto di terapia intensiva devono seguire delle norme di sicurezza che permettano l’esistenza di un ambiente sterile.

Quando i medici ritengono che il bambino sia fuori pericolo, i genitori possono iniziare a prenderlo per qualche ora al giorno in braccio, praticando la marsupio-terapia, in cui il piccolo viene posto a contatto con la pelle dei genitori. E’ conosciuta anche con il nome di Canguro terapia, o contatto pelle a pelle e viene chiamata in questo modo per le analogie con i marsupiali che di solito incubano nella loro “borsa” i piccoli.

Foto marsupioterapiaQuesti momenti in cui i genitori, specialmente le madri, possono tenere in braccio i propri bambini vengono vissuti con immensa gioia, perché ricompensano di tutte le ore perse senza di loro. Tale contatto fisico rende più forte il bambino e lo aiuta a regolare molte funzioni come quella termica, respiratoria e dell’ossigenazione. Li aiuta anche ad aumentare di peso e a evitare episodi di apnea o bradicardia.

Solo quanto i bambini raggiungono la giusta maturità e sono fuori da qualsiasi rischio, vengono portati in vere e proprie culle e le mamme possono iniziare a occuparsi realmente di loro. Possono trascorrere diversi mesi prima che questo accada, a volte non accade nemmeno perché i piccoli non ce la fanno.

Foto amoreQuando però tutto evolve nel migliore dei modi, arriva finalmente il giorno in cui i cuccioli possono lasciare definitivamente l’ospedale e le mani angeliche degli infermieri e dei medici che li hanno curati con amore per tutti quei mesi, per poter giungere nella loro vera casa: un luogo caldo e pieno dell’amore di mamma e papà!

Di Laura Rossi


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